Mancano i tasselli motore e la dirigenza interna allo stabilimento Fca di Cassino comunica il "tutti a casa": questo accade alle 9 per le 9. Almeno relativamente al reparto montaggio.
E, all'improvviso, un fiume di lavoratori in tuta rossa inizia ad attraversare i cancelli della fabbrica laziale diretto verso le più svariate destinazioni di ben quattro province (ciociara, pontina, molisana e campana)
L'improvviso blocco produttivo riguarda il reparto montaggio dove gli operai sono entrati alle 6 di ieri mattina per poi uscire al momento della comunicazione interna, a partire dalle 9. Cappotti addosso e tutti fuori dalla fabbrica.

La carenza di materiali continua a determinare una situazione di instabilità all'interno del Plant dove si producono i due modelli Alfa - Giulia e Stelvio - e il suv Grecale della Maserati ma un "senza lavoro" improvviso aggiunge alle severe problematiche delle buste paga più leggere, quelle dei trasporti per un rientro a casa fuori orario e, per chi viaggia in pullman, anche senza avere mezzi nell'immediatezza.

L'ulteriore annuncio
Appena smaltita la notizia, subito dopo l'ora pranzo, un'altra comunicazione da parte della stessa dirigenza di Cassino Plant: oggi il reparto "presse a caldo" sarà fermo su tutti e 3 i turni a causa dello stop produttivo di Melfi.
E le maglie del disagio non fanno che allargarsi mentre si tace sulla data - ampiamente prevista proprio a novembre - del debutto delle nuove versioni di Giulia e Stelvio.

Le reazioni
Reazioni infuriate da parte degli operai - chiaramente - che hanno mal digerito l'ennesimo problema interno mentre
il delegato locale Mirko Marsella della Fim Cisl parla di
gravi responsabilità dell'azienda.
«Sono situazioni - ha dichiarato ieri - che creano dei forti disagi ai lavoratori, purtroppo non è la prima volta che accade e chiaramente l'azienda deve essere molto più attenta a queste dinamiche».

Come può accadere che ci si renda conto della mancanza di materiali essenziali al montaggio alle 9, durante la produzione?
«Deduco che possano esserci materiali in arrivo entro le 6 del mattino oppure la notte stessa e non siano stati consegnati. Ma sono deduzioni, solo che non è la prima volta che si verifica un fatto simile ed è l'azienda che deve assumersi la responsabilità di questo che è un errore grave. Perché tornare a casa all'improvviso è un disagio soprattutto per chi viaggia con i pullman».