Una "batteria" per compiere una serie di rapine e furti. Per il quartetto, sgominato dalla squadra mobile di Frosinone lo scorso giugno, subito dopo Natale ci sarà l'udienza preliminare.
Dovranno difendersi da una sfilza di contestazioni che vanno dalla rapina all'indebito utilizzo della carta bancomat delle rapinate, dalle lesioni personali al furto con strappo al furto alla resistenza a pubblico ufficiale.
Per i fratelli Daniele e Diego Sera, 36 e 35 anni, di Fontana Liri, Michele Partigianoni, 44, di Monte San Giovanni Campano, e Claudio Paulucci, 19, di Isola del Liri il giudice per le udienze preliminari ha fissato l'udienza al 27 dicembre.

Il gruppo finì nella rete di squadra mobile e volanti lo scorso 20 giugno, dopo un rocambolesco inseguimento da Frosinone a Veroli, scattato a seguito di due scippi (uno tentato) tra De Matthaeis e il parcheggio del Lidl. Nell'occasione vennero arrestati Partigianoni, Daniele Sera e Claudio Paolucci. Poi sarebbe scattata la misura anche per il quarto uomo. Attualmente sono tutti detenuti, mentre il solo Paolucci è ai domiciliari in una comunità.
I quattro saranno difesi dagli avvocati Giuseppe Marino, Lucio Marziale, Pamela Cioci e Danilo Fontana.
A tutti il pm Alessandro Picchi, sulla base degli elementi raccolti dagli agenti della squadra mobile, diretta dal commissario capo Flavio Genovesi, contesta il reato di rapina per l'episodio del 20 giugno al parcheggio del Lidl. Per l'accusa, a bordo della Golf di Partigianoni (segno questo, secondo gli investigatori che si sentivano sicuri), avrebbero preso di mira una donna con Daniele Sera che le avrebbe strappato la borsetta, trascinandola a terra per 5/6 metri. Così facendo avrebbero provocato alla vittima contusioni alla spalla e al ginocchio, per una prognosi di tre giorni.

In precedenza, l'accusa contesta la tentata rapina ai danni di un'altra donna che camminava a bordo strada in via De Matthaeis qualche minuto prima. L'azione non andava a segno per la resistenza opposta dalla vittima, alla quale era stato bloccato il polso per strapparle la borsetta, e per l'arrivo di un'altra vettura «che li costringeva a spostarsi e a mollare la presa», secondo quanto viene loro contestato. La vittima riportava dei traumi contusivi al torace, al braccio e al bacino con prognosi di sette giorni.

Sempre il 20 giugno, la Golf, allontanandosi a tutta velocità dal Lidl nell'immettersi in via Maria provocava un sinistro stradale «accettando così il rischio di provocare un sinistro stradale del tutto prevedibile». Da qui l'accusa di lesioni (per sette giorni di prognosi) ai danni del conducente dell'altro veicolo.
Sempre il 20 giugno, in concorso tra loro, i quattro «utilizzavano indebitamente la carta bancomat, custodita nella borsetta appena sottratta» alla donna al parcheggio del Lidl. Nello specifico, veniva effettuato un acquisto da 12,30 euro.

Al solo Daniele Sera, in concorso con altra persona non identificata, sono contestati i furti del registratore di cassa del bar Quadrifoglio, contenente circa 800 euro, il 21 aprile, di dieci gratta e vinci per 100 euro di valore, presi dalla tabaccheria di via Santo Stefano a Monte San Giovanni Campano, il 22 aprile, nonché del registratore di casa dell'alimentari di via San Filomena sempre a Monte San Giovanni Campano il 22 aprile.
Inoltre, a Daniele Sera e a Partigianoni sono contestati i reati di lesioni e furto con strappo risalenti al 16 giugno. La procura di Frosinone - l'indagine è del sostituto Alessandro Picchi - contesta l'aver strappato di dosso la borsetta a una donna che camminava in via Ciamarra a Frosinone. La malcapitata - secondo la ricostruzione del pm - dopo che Daniele Sera le afferrava la borsa strappandogliela di dosso finiva a terra procurandosi lesioni quali trauma cranico e frattura dell'osso occipitale, ferite giudicate guaribili in trenta giorni. Ai medesimi due indagati è contestato l'indebito utilizzo del bancomat della vittima per un prelievo da 500 euro e vari acquisti per altri 514,91 euro.

Ai fratelli Sera e a Partigianoni sono contestati i reati di lesioni e furto con strappo durante il furto della borsetta di una donna che si trovava nel parcheggio del centro commerciale Le Sorgenti, sempre il 16 giugno. La donna cadeva a terra e rimaneva ferita riportando un trauma cranico, con prognosi di cinque giorni.
Al solo Diego Sera, in concorso con una quinta persona per la quale si procede a parte, sono contestati il furto del registratore di cassa della parafarmacia Tss di Ferentino, dopo aver forzato la porta finestra, nonché il tentato furto all'interno di Orizzonte di Ferentino, dopo aver praticato un foro nella parte posteriore del centro commerciale (il colpo, il 24 giugno, sfumò per l'intervento dei carabinieri che trassero in arresto il complice), di una borsa prelevata da un'auto dopo aver infranto il finestrino con una pietra, il 25 giungo a Monte San Giovanni Campano, e del furto con strappo del borsello di un uomo che, in piazza Caduti di via Fani, si accingeva a fare un prelievo all'Atm dell'ufficio postale il 26 giugno.

Sempre a Diego Sera vengono contestati il furto di un'auto e la resistenza per esser sfuggito agli agenti andati per arrestarlo. Nello specifico, si allontanava su una Fita Punto parcheggiata con le chiavi di avviamento inserite e poi, intercettato dalla polizia, usava violenza per sottrarsi alla cattura, dandosi alla fuga con manovre pericolose per l'incolumità degli inseguitori.