La collina si sgretola sempre più. E fa paura. Accade nel quartiere di San Rocco dove i residenti riferiscono non senza preoccupazione di sentire, specie quando piove molto, delle pietre cadere giù dalla collina.
La frana in questione è ben visibile, è lì ormai da tempo, ma lentamente sta ampliando la sua portata. Già negli anni scorsi quel cedimento del terreno aveva destato allarme tra gli abitanti della zona, tanto da allertare i vigili del fuoco del distaccamento di Sora, la struttura tecnica del Comune e la polizia locale. Emerse che il movimento franoso trova sfogo in una cava privata. Ancora oggi, a distanza di anni, si aspetta la messa in sicurezza del costone roccioso.

Sul versante opposto della collina l'amministrazione comunale dell'allora sindaco De Donatis eseguì degli interventi per ridurre il rischio di nuovi cedimenti a ridosso della curia vescovile. Ma molto altro ancora va fatto per mettere in sicurezza l'area, come sottolineato dall'attuale primo cittadino Luca Di Stefano.
Basta ricordare il grosso rischio corso l'estate passata quando è caduto giù un grosso masso finito sul campetto di calcio della curia vescovile; la sua corsa venne fortunatamente frenata dalla presenza di alcuni alberi che hanno evitato che il masso arrivasse ai piedi della cattedrale Santa Maria Assunta, nei pressi dell'ex villa comunale.

Gli interventi di messa in sicurezza della collina sono urgenti, ma c'è da fare i conti con la burocrazia e con i finanziamenti che si attendono dagli enti sovracomunali. Recentemente il sindaco Di Stefano ha ribadito la massima attenzione della sua amministrazione nel risolvere il problema della frana in località Compre Alte, installando i gabbioni che serviranno per contenere il terreno che, cedendo verso valle, rischia di portarsi dietro anche la carreggiata della strada creando problemi al transito dello scuolabus e degli automezzi della raccolta dei rifiuti.