Marciapiedi che versano in condizioni rovinose, rappresentando un pericolo per i passanti, soprattutto per bambini e anziani. Radici che spuntano fuori e alzano l'asfalto, formando buche e avvallamenti. Appena ci si sposta dalle vie del centro cittadino, ci si trova davanti a non poche situazione di degrado, causate dalla mancanza di manutenzione ordinaria procrastinata per troppo tempo. Quello che fino a qualche anno fa poteva essere un problema risolvibile con qualche piccolo intervento, ora è diventata una vera e propria emergenza strutturale e diffusa, il cui costo dei lavori di riparazione, in termini di dispendio economico, continua a lievitare di anno in anno. A denunciare lo stato in cui versano una parte dei marciapiedi della città, è l'ambientalista Edoardo Grossi.

La denuncia
«La trappola mortale di Cassino», non usa mezzi termini grossi, mentre punta il dito sui marciapiedi di via del Foro. «Qualche mese fa - aggiunge - pubblicai alcune foto delle condizioni dei marciapiedi di Cassino, definendoli "trappole mortali". È di queste ore di un incidente piuttosto grave ad una persona e ultimamente anche la mia coniuge, è finita all'interno di un tombino», critica sottolineando che l'unica segnalazione era « un birillo posizionato sopra». E aggiunge: «L'intera città è una trappola per i pedoni ma anche per i disabili. via del Foro tra le più pericolose. Speravamo dopo le pressioni mediatiche si sarebbero attivati gli organi del Comune preposti ad eliminare i pericoli per la città, invece nulla!».
E continua: «Ricordo ancora una volta che governare vuol dire fare quello che si deve e non quello che si vuole. Pertanto siamo costretti ad avviare azioni a difesa della sicurezza e dei diritti dei cittadini, da sempre calpestati».

Le novità
Sul fronte della manutenzione, tuttavia, si registrano delle novità. Nei giorni scorsi, si sono conclusi i lavori di installazione della nuova illuminazione pubblica su via Rapido, dietro la Stazione ferroviaria. «Era un intervento che i cittadini attendevano da tempo, che abbiamo promesso e che abbiamo realizzato», dice il consigliere comunale Edilio Terranova. «L'installazione dei nuovi punti luce a led - spiega - arriva dopo le operazioni di pulizia e la riqualificazione dell'impianto di illuminazione, completamente usurato e arrugginito». I nuovi pali, dieci in totale, sono stati installati su via Rapido e presto anche in zona Colosseo, dove saranno inoltre effettuati dei lavori nella piazzetta antistante la parrocchia di San Pietro. Con un'attesa novità: la Prefettura, raccolti tutti i pareri di competenza, ha dato l'ok per intitolare lo slargo a don Antonio Brigante, storico e indimenticabile parroco cassinate, scomparso 20 anni fa.