Sul ritardo indecifrabile e criticato dell'apertura del cantiere della realizzazione della nuova rotatoria presso l'insidiosa entrata nord di Ferentino, ormai conseguono osservazioni e perfino battute sarcastiche da parte dei cittadini attraverso i social. Niente di niente trapela dagli uffici comunali né dall'amministrazione. Pare di essere al cospetto di un mistero.

«Più che un cantiere, sembra una piantagione di canne di bambù» si legge scorrendo i vari post. Duro il commento di Franco Sisti, coordinatore di Forza Italia Ferentino. «Adesso che hanno messo le transenne – scrive - non si vedono neanche le auto che provengono da Frosinone. Lavori che dovevano essere fatti da anni, invece solo chiacchiere e distintivi. Dove sono gli amministratori che "giocano" con la vita degli altri? E il comitato? La politica che Forza Italia vuole e quella della verità. Noi vogliamo sapere della rotatoria di Pontegrande, del cimitero e dei loculi pagati, della "Paolini", delle farmacie. Questi sono i risultati. Una città "nascosta", gestita da chi non vuole bene a Ferentino».

Un finale provocatorio, secondo alcuni, quello di Sisti, che mediante i social viene accusato di demagogia in vista delle elezioni comunali del 2023. Di recente abbiamo riportato di una determina del 21 ottobre 2022 (dall'albo pretorio comunale), che evidenzia un'integrazione per oneri istruttoria Open Genio per il rilascio dell'autorizzazione sismica, per cui viene impegnata la somma di 715 euro a favore della Regione Lazio per gli oneri integrativi dell'istruttoria. Iter probabilmente in fase conclusiva (salvo impedimenti particolari), potrebbe essere questo l'ultimo passaggio che porterà finalmente all'apertura del cantiere a tutti gli effetti dell'opera del costo complessivo di 1.786.911,13. Lavori inseriti nel programma triennale delle opere pubbliche 2020-2022, finanziati dalla Regione Lazio per euro 545.000 e per euro 1.241911,13 con mutuo concesso dalla Cassa depositi e prestiti.