Il Piano del parco arriva a un'altra tappa. La scorsa settimana il direttore del Parco nazionale d'Abruzzo, Luciano Sammarone, ha nominato la commissione per l'esame delle osservazioni al Piano del Parco che sono pervenute o che stanno pervenendo.
La scelta di nominare una commissione ad hoc scaturisce dal fatto che per l'esame delle osservazioni si rende necessario costituire una commissione che integri al suo interno tutte le competenze tecniche e giuridiche utili a una istruttoria completa al fine di consentire all'Ente di esprimere il proprio motivato parere da trasmettere alle regioni secondo le previsioni della Legge n.394 del 1991.

Della commissione ne faranno parte lo stesso Sammarone; Cinzia Sulli, responsabile Area Scientifica; Alessandro Aceto, responsabile Servizio giuridico; Carmelo Gentile, responsabile Ufficio agro-silvo-pastorale; Roberta Latini, responsabile Ufficio ricerche faunistiche; Antonella Ursitti, responsabile Ufficio Autorizzazioni e Nulla-osta e Alice Rallo, collaboratrice del Servizio giuridico.

Nella stessa determina si dà atto che, una volta completato l'esame delle osservazioni, la commissione produrrà idonea relazione istruttoria che costituirà parte integrante del parere da trasmettere alle Regioni Abruzzo, Lazio e Molise per l'approvazione definitiva del Piano del Parco.

Sembra, dunque, che il Piano del parco stia per vedere la luce, ma il sindaco di Settefrati, Riccardo Frattaroli, informa che i sindaci dei paesi che hanno il territorio all'interno dell'area protetta avranno ancora qualche giorno per presentare le loro osservazioni: «Sono stati concessi ulteriori trenta giorni – specifica Frattaroli - nel frattempo i sindaci stanno formalizzando al Pnalm le osservazioni che se accettate saranno inviate alla Regione Lazio per le relative approvazioni».
Non solo, Frattaroli, che in questo specifico argomento mantiene una linea ferma nei confronti della materia, annuncia che a metà novembre «i sindaci del versante laziale si incontreranno di nuovo». Lo stesso Frattaroli, infatti, non fa mistero delle diverse posizioni che si registrano tra i sindaci del versante laziale e spera che un ulteriore incontro possa compattarne il fronte.