Il direttore generale della Asl Angelo Aliquò ha recepito le indicazioni emerse dalla conferenza dei sindaci, rivedendo quindi l'Atto aziendale in alcuni punti strategici. In particolare quelli riguardanti l'assetto degli ospedali di Frosinone, Cassino e Alatri. L'assemblea della conferenza dei sindaci, riunitasi il 31 ottobre scorso, era stata aggiornata proprio per questo motivo. Alla fine Riccardo Mastrangeli, che presiede i lavori in qualità di sindaco di Frosinone, aveva deciso di rinviare il punto all'ordine del giorno. Se ne parlerà martedì 8 novembre alle 14.30, sempre presso il salone di rappresentanza dell'Amministrazione Provinciale.

Le modifiche
Per quanto riguarda il Fabrizio Spaziani di Frosinone, da sottolineare il reinserimento dell'Unità operativa semplice dipartimentale di Aritmologia ed Elettrostimolazione del dipartimento Cardiovascolare. Un reparto importante, che ha a che fare per esempio con l'impianto dei pacemaker. Su questo punto Mastrangeli era stato molto netto. Buone notizie anche per il Santa Scolastica di Cassino, per il quale era stato il sindaco Enzo Salera a farsi sentire. L'Unità operativa complessa di gastroenterologia resta tale. Non verrà quindi trasformata in Uosd. Rimangono altresì l'Unità operativa semplice dipartimentale di endoscopia digestiva e, per l'area chirurgica, l'Uosd ad indirizzo oncologico. Al San Benedetto di Alatri sono previste la riabilitazione post acuzie e la lungodegenza. Al capitolo 35 dell'Atto aziendale si legge inoltre: «Nel presidio di Alatri potranno essere svolte, compatibilmente con la dotazione organica presente, attività aggiuntive rispetto a quelle previste dalla determina regionale del 10 febbraio 2022, al fine di migliorare ed ampliare l'offerta, in particolare nelle branche chirurgiche, del presidio di Frosinone». Il sindaco di Alatri Maurizio Cianfrocca aveva esplicitamente chiesto maggiore considerazione per il San Benedetto.

Altra novità significativa rispetto alla prima bozza, è quella concernente il fatto che nell'Atto aziendale figurano gli ospedali di comunità. Insomma, le richieste dei sindaci sono state tenute in considerazione e questo rappresenta sicuramente un elemento fondamentale. Un risultato che Riccardo Mastrangeli, presidente della conferenza dei primi cittadini, non mancherà di sottolineare. Anche perché nell'Atto è specificato che la previsione del Dea di secondo livello all'ospedale di Frosinone rimane un obiettivo prioritario e raggiungibile. Testuale: «Il presidio ospedaliero unificato Frosinone-Alatri si compone di due strutture ospedaliere che, operando in complementarità e sinergia ai fini dell'erogazione dei servizi sanitari, insistono su territori con distinte peculiarità clinico-assistenziali, ed è preordinato ad assicurare un agevole percorso verso la realizzazione del Dea di secondo livello».

La partecipazione
Alla riunione del 31 ottobre scorso erano rappresentati 27 Comuni su 91. Vuol dire che ne mancavano 64. C'erano i sindaci, o i loro delegati, di Acuto, Alatri, Anagni, Arce, Arpino, Cassino, Castelliri, Castro dei Volsci, Ceccano, Collepardo, Colfelice, Ferentino, Fiuggi, Frosinone, Fumone, Isola del Liri, Morolo, Patrica, Piedimonte San Germano, Pontecorvo, Posta Fibreno, Rocca d'Arce, Settefrati, Sora, Strangolagalli, Veroli, Vico nel Lazio. L'Atto aziendale «è lo strumento che disegna l'organizzazione, le articolazioni di governo della Asl – come si legge nelle premesse – e i suoi rapporti con gli enti locali, la Regione e le rappresentanze dei cittadini». A questo punto sarà interessante verificare quanti Comuni saranno rappresentati martedì e quali saranno i numeri in sede di votazione. Una sorta di prova del nove per i sindaci.

I Distretti
I distretti sanitari della Asl di Frosinone sono 4. Gli abitanti (dati Istat al 1° gennaio 2022) sono 468.438. Dei quali 87.573 fanno parte dei Comuni del distretto di Anagni, 173.511 di quello di Frosinone, 95.069 di quello di Sora, 112.285 di Cassino. Le Unità operative complesse sono in totale 85, mentre quelle semplici e semplici dipartimentali 114. Si legge nell'Atto: «La vision dell'Azienda consiste nell'essere e nel voler essere parte di un sistema diffusamente orientato al miglioramento continuo della qualità dell'assistenza per soddisfare bisogni sempre più complessi dei cittadini, avvalendosi dell'evoluzione delle tecniche e delle conoscenze... La costruzione di una rete di alleanze con gli attori sociali pubblici e privati, con le Università, deve rafforzare il valore dell'Azienda e il suo impegno nel fornire i servizi e la loro metodologia organizzativa deve essere ispirata ai principi di economicità, efficienza ed efficacia al fine di garantire un livello qualitativo tale da raggiungere la piena soddisfazione dell'utente».

Le strategie
Rileva l'Azienda Sanitaria Locale nell'illustrazione dell'Atto: «La Asl Frosinone, su cui insistono 91 Comuni, è caratterizzata da un territorio internamente disomogeneo e con alcune zone poco collegate ai nodi centrali della provincia. Questa composizione territoriale ha fatto sì che negli anni siano stati istituiti molti presidi sanitari, che hanno contribuito a sviluppare una forte frammentazione dell'offerta e non hanno, peraltro, evitato un'elevata mobilità passiva nei confronti della vicina metropoli o di città delle province limitrofe. La grande quantità di piccoli presidi ospedalieri, ora in discussione e riconversione, è lo specchio del transito tra una visione parcellizzata del territorio ed una visione unitaria e complessiva. L'eccessivo e spesso inappropriato ricorso all'ospedalizzazione è stato motivato anche da una parziale carenza di organizzazione capillare delle cure primarie e di attenzione all'integrazione socio-sanitaria. L'attuale riordino, in sintonia con quanto indicato dalle direttive regionali in materia, centra pertanto il focus della risposta alla domanda di salute nella prossimità della cura e della continuità della stessa».