Calci, schiaffi, quasi quotidianamente. Avrebbe provato a colpirla anche con un ventilatore di ferro e in un episodio le ha lanciato una pentola di ceci. Non solo violenze fisiche, ma anche psicologiche e verbali. Insulti anche alla figlia della donna. Sono queste le accuse che hanno fatto finire a processo un cinquantanovenne di Ceccano.
L'uomo è accusato di maltrattamenti in famiglia nei confronti della moglie, una quarantaduenne, e di una ventenne. Ieri l'udienza preliminare nel tribunale di Frosinone.
Il ceccanese è stato rinviato a giudizio. Il processo inizierà il prossimo 6 febbraio.

I fatti
I fatti contestati risalgono al periodo che va dall'anno 2019 a novembre del 2021. Stando alle accuse, il cinquantanovenne sotto l'effetto dell'abuso di sostanze alcoliche, avrebbe in più occasioni messo in atto azioni intimidatorie, violenze fisiche e verbali nei confronti della moglie e della figlia della donna.

Le violenze
In particolare avrebbe più volte afferrato per i capelli la quarantaduenne, colpendola con calci e schiaffi soprattutto nell'ultimo anno prima della denuncia, nel 2021.
In una circostanza avrebbe provato a colpirla con un ventilatore di ferro e le avrebbe lanciato addosso una pentola di ceci.
Avrebbe offeso anche la giovane figlia della donna.
Comportamenti e violenze continue che avrebbero cagionato a entrambe le donne un grande stato di sofferenza morale e materiale, oltre al timore per la propria incolumità psicofisica.
Ieri il rinvio a giudizio per il cinquantanovenne difeso dall'avvocato Mauro Roma.
Il processo prenderà il via il prossimo 6 febbraio nel tribunale di Frosinone.