La tenuta idrogeologica dei territori incarna una preoccupazione diffusa. Aree mappate e indici di rischio hanno rappresentato lo sforzo nazionale degli ultimi anni, dopo catastrofi o cedimenti che hanno comunque incarnato disagi per anni con zone lungamente interdette. Ma c'è anche la nuova frontiera dell'efficientamento energetico per ottimizzare il rapporto tra immissione di energia e rendimento in termini di produzione o di consumi.

Così lo sforzo governativo è rivolto a due fronti che, in realtà, sono frontiere verso il futuro. E nuovi finanziamenti sono in arriva in tantissime realtà del Cassinate che hanno presentato domanda. In particolare con il decreto del ministero dell'Interno, datato 28 ottobre 2022 in corso di pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale, è stata disposta l'assegnazione di ulteriori risorse finanziarie, per complessivi 350 milioni di euro, finalizzate allo scorrimento della graduatoria dei progetti ammissibili per l'anno 2022.

L'assegnazione del contributo agli enti locali è relativa alla copertura della spesa di progettazione definitiva ed esecutiva, annualità 2022, relativa ad interventi di messa in sicurezza del territorio a rischio idrogeologico, di messa in sicurezza ed efficientamento energetico delle scuole, degli edifici pubblici e del patrimonio degli enti locali, nonché per investimenti di messa in sicurezza di strade.
Nel dettaglio, l'articolo 1 della legge concernente «Misure urgenti in materia di energia, emergenza idrica, politiche sociali e industriali» ha previsto che «le risorse assegnate agli enti locali per l'anno 2023 ai sensi del comma 51 sono finalizzate allo scorrimento della graduatoria dei progetti ammissibili per l'anno 2022, a cura del Ministero dell'interno, nel rispetto delle disposizioni di cui ai commi da 53 -bis a 56».

Ecco allora che rientrano, per il 2023 a scorrimento graduatoria del 2022, comuni come Acquafondata, Pignataro Interamna, Roccasecca, Pontecorvo, Vallemaio, Ausonia, Coreno, Sant'Andrea del Garigliano, Colfelice, Castelnuovo Parano nonché la zona XIX-L'arco degli Aurunci che comprende diversi territori della valle dei santi. Tra le tante opere per oltre 4 milioni di euro totali, nella città fluviale si potranno effettuare interventi all'edificio dell'ex caserma dei Carabinieri da adibire a centro polivalente per la pubblica amministrazione via Mura Sant'Andrea, per miglioramento sismico ed efficientemento energetico per un totale di 164.000 euro ma ci sono anche 163.000 euro per l'edificio comunale, attuale sede del Cpia via dei Ferrari, con servizi di progettazione definitiva ed esecutiva per il miglioramento sismico ed efficientemento energetico come pure 84.000 euro per la messa in sicurezza da rischio idrogeologico e idraulico di zona Cappella delle Rose-Contrada Ravano-Lungo fiume Ponte Teano.

A Coreno cifre importanti con 464.000 euro destinati al piccolo centro così divisi: progetto per la messa in sicurezza del centro abitato quadrante sud, con misure per la gestione del rischio di alluvione e per la riduzione del rischio idrogeologico da 205.400 euro; progettazione intervento per la messa in sicurezza del centro abitato quadrante sud-ovest con misure per la gestione del rischio di alluvione e per la riduzione del rischio idrogeologico a 161. 200 euro e progettazione intervento per la messa in sicurezza del centro abitato quadrante nord, con misure per la gestione del rischio di alluvione e per la riduzione del rischio idrogeologico da 97.800 euro. Spiccano anche i 450.000 euro per Castelnuovo Parano, altro piccolo comune degli Aurunci.

La parte da leone è tutta di Roccasecca con circa 700.000 euro: in cantiere c'è la progettazione per la messa in sicurezza del territorio a rischio idrogeologico, frane e scarpate dei ponti in località Scolpeto, Antera e zona industriale da 253.271 euro; progettazione per lavori di messa in sicurezza del territorio a rischio idrogeologico per crolli e ribaltamenti costone roccioso in località Caprile da 277.013 euro; progettazione per lavori di messa in sicurezza del territorio a rischio idrogeologico alveo fiume Melfa in prossimità del ponte Vecchio. Località Spirito Santo da 162.752 euro.