Si è tenuta ieri a Roma l'autopsia sul corpo di Christian Sanna, il quarantaquattrenne di Pontecorvo morto dopo 22 giorni dallo schianto registrato sulla Cassino-Sora, in territorio di Cassino. Prima il trasferimento a Roma, poi la lunga attesa. Sperando in una ripresa. Invece la notizia che nessuno avrebbe voluto ricevere: Christian non ce l'aveva fatta. La procura di Cassino dopo l'incidente aveva subito aperto un procedimento penale per l'ipotesi di lesioni stradali colpose gravissime.

Con la morte del quarantaquattrenne il fascicolo è diventato per omicidio stradale, a carico del conducente del tir. E il sostituto procuratore che sta coordinando le indagini - il dottor Flavio Ricci - dato anche l'ampio lasso di tempo intercorso tra l'incidente e il decesso, ha ritenuto di disporre l'autopsia sulla salma per stabilirne con certezza le cause: incarico conferito al medico legale Benedetta Baldari, che ieri ha proceduto con l'esame autoptico.

Poi il nulla osta della magistratura e la fissazione ieri sera dei funerali che si terranno a Pontecorvo domani alle 14.30 nella chiesa Santissima Annunziata. Intanto la famiglia, che si è rivolta a Studio3A-Valore S.p.A., con la collaborazione dell'avvocato Cortellessa, tiene vivo l'appello lanciato a possibili testimoni oculari: «I familiari di Sanna finora sanno poco del sinistro e con l'occasione rilanciano l'appello a eventuali testimoni che potessero fornire elementi utili a chiarire la dinamica dell'accaduto: si può contattare il numero verde di Studio3A, 800090210» affermano gli avvocati. Non è mai troppo tardi per aiutare.