Sindaci assenti e votazione rinviata a martedì 8 novembre. Mancavano 64 primi cittadini ieri alla riunione della conferenza degli amministratori per l'esame dell'Atto aziendale della Asl. All'incontro, avvenuto nella sede dell'Amministrazione Provinciale, soltanto 27 su 91 i Comuni rappresentati: Acuto, Alatri, Anagni, Arce, Arpino, Cassino, Castelliri, Castro dei Volsci, Ceccano, Collepardo, Colfelice, Ferentino, Fiuggi, Frosinone, Fumone, Isola del Liri, Morolo, Patrica, Piedimonte San Germano, Pontecorvo, Posta Fibreno, Rocca d'Arce, Settefrati, Sora, Strangolagalli, Veroli, Vico nel Lazio.

L'Atto aziendale è un documento di 87 pagine, con due allegati. «È lo strumento che disegna l'organizzazione, le articolazioni di governo della Asl – come si legge nelle premesse – e i suoi rapporti con gli enti locali, la Regione e le rappresentanze dei cittadini». Un Atto che però andrà aggiornato secondo le richieste dei sindaci (presenti) emerse ieri durante il dibattito. Infatti, nel corso della riunione è emersa la necessità di rivedere alcuni punti importanti per gli ospedali di Cassino, Frosinone, Alatri e Sora.

L'ospedale "Spaziani"
Il primo cittadino di Frosinone Riccardo Mastrangeli, che ha presieduto la conferenza, ha chiesto maggiori soluzioni per l'ospedale "Fabrizio Spaziani" del capoluogo. Un potenziamento della struttura sanitaria che dovrà partire dal pronto soccorso. Secondo il sindaco, un potenziamento andrebbe rivisto anche per il sistema di prenotazione; ma soprattutto Mastrangeli ha posto l'attenzione sulla necessità di reintegrare l'unità di aritmologia. «Non si possono non condividere le posizioni dei sindaci emerse nella conferenza in ordine a quelle che sono le richieste del territorio – ha detto il sindaco Mastrangeli – Sempre nell'ambito delle disposizioni di legge previste in materia di sanità, è necessario dare attenzione a situazioni di sofferenza e criticità esposte dalle nostre comunità». Tra gli obiettivi principali dell'Atto aziendale resta sempre quello della realizzazione del Dea di secondo livello.

Il distretto di Cassino
Tra i vari interventi, nel corso della conferenza, è stato centrale quello del sindaco di Cassino Enzo Salera. Il primo cittadino ha contestato l'Atto aziendale poiché la struttura ospedaliera di Cassino perderebbe ben tre unità operative, di cui una complessa e due semplici. La perdita riguarderebbe l'unità complessa di gastroenterologia; mentre per le unità operative semplici l'Atto interesserebbe le unità di chirurgia oncologica e di malattie trombotiche». «Ho chiesto di spiegare il perché di queste scelte, soprattutto per i cittadini e per il personale – ha affermato il sindaco Salera – È importante che non si crei nessun disagio per l'utenza, Cassino deve restare un Dea di primo livello. In merito c'è stata una disponibilità da parte del direttore amministrativo e del direttore sanitario – ha continuato Salera – a prendere in considerazione le osservazioni emerse». Così il sindaco Mastrangeli ha rinviato la votazione alla settimana prossima con un Atto aziendale aggiornato. Ora si attende una risposta da parte dell'Azienda sanitaria entro il 4 novembre, in modo da dare ai sindaci la possibilità di visionare il nuovo Atto. Infine il sindaco Salera ha annunciato che lunedì prossimo incontrerà, prima della votazione di martedì, il direttore sanitario dell'ospedale di Cassino e i reparti interessati. L'obiettivo è quello di condividere i principali punti di discussione e le richieste dei sindaci.