Una questione tra "piccole donne", da risolvere una volta per tutte. No, solo violenza pura. Da riprendere col telefonino più che da sedare, perché la spettacolarizzazione della stessa è più importante di qualunque altra cosa.
La lite tra due ragazze sabato notte sul corso della Repubblica a Cassino non ha avuto gravi conseguenze, ma per mera casualità. Le due giovani - probabilmente entrambe minorenni - si sono sfidate a suon di sedie. E per fortuna non c'è scappato il ferito. Prima il lancio in strada delle sedie dei locali del centro, ormai chiusi da qualche ora. Poi un comportamento belluino per avere ragione, per imporre una supremazia fatta di violenza. Mentre una folla di minori eccitati dalla scena incita. E qualcuno si assicura di riprendere ogni espressione, ogni movimento.

Gli amici delle due (poco) gentildonne intervengono quando entrambe si colpiscono con le sedie afferrate per strada. Cercano di separarle, cadono a terra insieme a loro. Una scena pietosa. Ancor più per quelle telecamere accese che vogliono catturare l'attimo in cui ogni barlume di dignità viene cancellato per rilanciarlo sui social e guadagnare like.

Qualcuno, intanto, chiama le forze dell'ordine. Ma il fuggi fuggi è immediato: prima ancora dell'arrivo repentino di carabinieri e polizia il centro è deserto. Un nuovo sabato sera di violenza, tra ragazzi che si mostrano invincibili protetti dal branco che incoraggia. E dall'alcol a fiumi che scorre nelle vene.
Esattamente una settimana prima un altro caso di violenza in centro, con l'arrivo ancora una volta di carabinieri e polizia. Anche il sabato precedente infatti - questa volta qualche metro più in là, nella zona della "madonnina" - un alterco tra ragazzi: parole grosse, spintoni, qualche calcio, un pugno ben assestato e tanta tensione. Poi un groviglio di persone che finisce a terra, ancora. Non si capisce se per partecipare o per separare. Ma è una questione di pochi minuti. Altri ragazzi preoccupati tutt'intorno restano a guardare mentre qualcuno - intorno alle 23.30 - chiama le forze dell'ordine quando la situazione degenera. Polizia e carabinieri, sempre impegnati sul territorio (con controlli rafforzati nel weekend) sono già sul posto. Ma non è facile mettere insieme i pezzi e la notte è ancora molto lunga.