Un documento di 87 pagine, che lunedì sarà sottoposto all'attenzione della conferenza dei sindaci per l'approvazione. Parliamo dell'Atto aziendale della Asl. Riccardo Mastrangeli, che come sindaco di Frosinone presiede la conferenza, ha convocato i primi cittadini per il 31 ottobre alle ore 14. L'Atto aziendale «è lo strumento - come si legge nelle premesse del documento - che disegna l'organizzazione e le articolazioni di governo della Asl e i suoi rapporti con gli enti locali, la Regione, le rappresentanze dei cittadini». Il direttore generale dell'Azienda Sanitaria Locale Angelo Aliquò ha definito nei dettagli il provvedimento.

I Distretti
I distretti sanitari della Asl di Frosinone sono 4. Gli abitanti (dati Istat al 1° gennaio 2022) sono 468.438. Dei quali 87.573 fanno parte dei Comuni del distretto di Anagni, 173.511 di quello di Frosinone, 95.069 di quello di Sora, 112.285 di Cassino. Le Unità operative complesse sono in totale 85, mentre quelle semplici e semplici dipartimentali 114. Si legge nell'Atto: «La vision dell'Azienda consiste nell'essere e nel voler essere parte di un sistema diffusamente orientato al miglioramento continuo della qualità dell'assistenza per soddisfare bisogni sempre più complessi dei cittadini, avvalendosi dell'evoluzione delle tecniche e delle conoscenze... La costruzione di una rete di alleanze con gli attori sociali pubblici e privati, con le Università, deve rafforzare il valore dell'Azienda e il suo impegno nel fornire i servizi e la loro metodologia organizzativa deve essere ispirata ai principi di economicità, efficienza ed efficacia al fine di garantire un livello qualitativo tale da raggiungere la piena soddisfazione dell'utente».

Le politiche sanitarie
Rileva l'Azienda Sanitaria: «La Asl Frosinone, su cui insistono 91 Comuni, è caratterizzata da un territorio internamente disomogeneo e con alcune zone poco collegate ai nodi centrali della provincia. Questa composizione territoriale ha fatto sì che negli anni siano stati istituiti molti presidi sanitari, che hanno contribuito a sviluppare una forte frammentazione dell'offerta e non hanno, peraltro, evitato un'elevata mobilità passiva nei confronti della vicina metropoli o di città delle province limitrofe. La grande quantità di piccoli presidi ospedalieri, ora in discussione e riconversione, è lo specchio del transito tra una visione parcellizzata del territorio ed una visione unitaria e complessiva. L'eccessivo e spesso inappropriato ricorso all'ospedalizzazione è stato motivato anche da una parziale carenza di organizzazione capillare delle cure primarie e di attenzione all'integrazione socio-sanitaria. L'attuale riordino, in sintonia con quanto indicato dalle direttive regionali in materia, centra pertanto il focus della risposta alla domanda di salute nella prossimità della cura e della continuità della stessa».

La medicina del territorio
Si rileva nell'Atto aziendale: «Dal 2014 si è provveduto a razionalizzare l'infrastruttura regionale nella medicina generale, organizzando, sui dettami della legge numero 189, una rete assistenziale fruibile dal cittadino 24 ore al giorno per 365 giorni l'anno. Tale razionalizzazione ha determinato la creazione di molte Unità di Cure Primarie operative nella provincia di Frosinone e l'apertura di 3 ambulatori (ndr: nei giorni festivi) di medicina generale e 4 presidi ambulatoriali territoriali, che ad oggi hanno conteggiato un notevole numero di accessi nei soli weekend con un impatto nei confronti degli accessi cosiddetti "inappropriati" nei Pronto Soccorso del 4% per i codici bianchi e del 6% per i codici verdi.

Questo sforzo organizzativo ha meglio definito una rete assistenziale del servizio pubblico extraospedaliero, fornendo un supporto alla riorganizzazione della rete ospedaliera e nei limiti determinati dal Piano di rientro è stato un cambio di rotta rispetto alle politiche di taglio lineare, consentendo, grazie alla razionalizzazione ed efficientamento del sistema di poter differenziare, aumentandolo, l'ambito di offerta di servizi sanitari pubblici. Tuttavia, rimangono margini di miglioramento, soprattutto in relazione a percorsi ospedale-territorio, che possono fornire un valido contributo al problema dei tempi di attesa grazie alla determinazione di percorsi condivisi tra medici di medicina generale e strutture ospedaliere, pubbliche e private accreditate».

La rete ospedaliera
All'ospedale Fabrizio Spaziani di Frosinone i posti letto programmati sono 365 (338 ordinari e 27 day hospital). Al San Benedetto di Alatri 92 (88 ordinari e 4 day hospital). All'ospedale Santissima Trinità di Sora 233 (216 ordinari e 17 day hospital). Al Santa Scolastica di Cassino 309 (291 ordinari e 18 day hospital). Si ribadisce nell'Atto: «Il presidio ospedaliero unificato Frosinone-Alatri si compone di due strutture ospedaliere che, operando in complementarità e sinergia ai fini dell'erogazione dei servizi sanitari, insistono su territori con distinte peculiarità clinico-assistenziali, ed è preordinato ad assicurare un agevole percorso verso la realizzazione del Dea di secondo livello». L'obiettivo finale resta questo.