Ancora un giorno di cancelli chiusi per Cassino Plant ma in compenso un "ponte lungo" per le tute rosse. Stellantis ha comunicato ieri un nuovo fermo produttivo (tranne che per eventuali chiamate individuali) che interesserà la giornata di lunedì 31, coperto da par collettivo. Contestualmente però ha annunciato pure il recupero produttivo nella giornata di sabato 5 novembre, un nuovo tentativo di lavoro nel pre-festivo per accelerare con le consegne soprattutto del Grecale.
Ma, ad oggi, i riflettori sono tutti puntati sul rinnovo del contratto e sugli aumenti salariali richiesti dalle sigle sindacali che, unite, hanno incontrato i vertici Stellantis ieri mattina a Torino.

L'apertura del tavolo di negoziato per il rinnovo del CCsl ha permesso di presentare la piattaforma unitaria (a parte c'è la proposta della Fiom, convocata a parte nel pomeriggio di ieri) che è chiamata nei prossimi anni oltre che a difendere il potere d'acquisto dei lavoratori , soprattutto ad aggiornare le tutele dell'occupabilità dei lavoratori nelle realtà di Stellantis, Ferrari, Cnhi, e Iveco.

«È stato un confronto schietto - hanno sottolineato il segretario generale Fim Cisl Roberto Benaglia e il segretario nazionale Fim Cisl Ferdinando Uliano - nel quale abbiamo potuto confermare nel dialogo anche con le controparti e la validità di questo contratto nazionale. Il Contratto nazionale dei lavoratori del settore è stato, ed è un'esperienza importante, che ha segnato in questi anni la qualità delle relazioni industriali nei Gruppi e che oggi è chiamato, attraverso il suo rinnovo a tracciare la strada per il futuro in tempi di alta inflazione e transizione energetica.

Abbiamo apprezzato - precisano Benaglia e Uliano - l'atteggiamento delle aziende volto a confermare questo strumento ma soprattutto, a rinnovarlo con un atteggiamento di dialogo e di confronto che non si nasconde dietro le difficoltà della congiuntura del mercato dell'auto e della situazione economica.
È stato fissato un calendario molto intenso di incontri a partire dal prossimo mese di novembre che fan ben sperare sul proseguo del negoziato.

Ci auguriamo che questo aiuti la costruzione di una intesa che per noi deve avere al centro l'incremento delle retribuzioni base, il rafforzamento del sistema premiante, del welfare aziendale, della sanità e previdenza integrativa, inquadramenti e i sistemi premianti della professionalità, alla formazione professionale, salute e sicurezza, ai miglioramenti dell'orario di lavoro e allo smart working.
È il momento - concludono i due - in cui le relazioni industriali devono essere utili, capaci ed efficaci. Abbiamo buone possibilità di poterlo fare in questo contesto, per la Fim è molto importante riuscire a realizzare in questa trattativa un risultato significativo non solo per le decine di migliaia di lavoratori dei Gruppi ma anche perché, la sua positiva conclusione rappresenterebbe una spinta importantissima nel panorama contrattuale italiano».

I prossimi incontri per il proseguo della trattativa per il rinnovo del Ccsl sono fissati per il 15 novembre dalle 9 alle 15, il 21 alle 15, il 22 alle 9 e a dicembre il 5 alle 15, il giorno 6, il 12 e il 13. Una ricca tabella di marcia per chiudere una partita decisiva per i lavoratori e per gli aumenti (con richiesta di da 156 euro mensili nel 2023, a salire) di salari ormai ridotti all'osso.