Un intero quartiere in agitazione per combattere l'inquinamento acustico notturno dovuto ai treni parcheggiati nella stazione ferroviaria di Cassino. È quello che sta accadendo da qualche giorno a questa parte in via Garigliano, dove i residenti si sono appellati al sindaco Salera per chiedere un intervento di Ferrovie dello Stato.

«Nella stazione ferroviaria di Cassino è stata attivata durante le ore notturne la cosiddetta "procedura di parking" dei treni che consiste nel lasciare "alimentati" i locomotori elettrici dalla fine corsa dei treni sino alla loro ripartenza», si legge nella missiva che Salera ha inviato a FS. «Il rumore di tale operazione - prosegue - diffuso e amplificato dal silenzio della notte, disturba non poco il riposo delle centinaia di cittadini abitanti nelle adiacenze dello spazio ferroviario. In particolare di quelli del cosidetto "Palazzone", grossa struttura, originariamente di proprietà delle Ferrovie dello Stato. L'amministratore di condominio, facendosi portavoce degli inquilini, ha partecipato al sottoscritto sindaco di Cassino le loro lamentele». Dai monitoraggi effettuati dai residenti, con tanto di foto e video, è emerso «come nei binari 4, 5 e 6, quelli destinati alla sosta notturna, i convogli vengono alimentati in parking dal termine della corsa serale sino alla ripartenza del mattino, causando - viene riferito - «un disturbo insopportabile».

Si comprende che se tali procedure vengono praticate anche in ore notturne, esse evidentemente rispondono ad esigenze oggettive di servizio all'utenza, in primis dei pendolari. Bisogna però anche considerare il grave disturbo alla quiete notturna provocato dall'inquinamento acustico a chi abita a pochi metri dall'area ferroviaria in questione. L'auspicio è quello di trovare una soluzione, come «l'adozione di pannelli fonoassorbenti o altro al fine di contenere in limiti consentiti l'inquinamento acustico e il disturbo della quiete pubblica».