Incornato da un toro allo stato brado e privo di ogni riconoscimento, condannati in solido tra loro il Comune di Collepardo e l'Asl di Frosinone al risarcimento di 37.842 euro nei confronti di un cinquantenne di Alatri. Emessa la sentenza nella causa civile di primo grado. L'uomo si è rivolto agli avvocati Giuliano Risi e Mauro D'Agostini.
I fatti a novembre del 2016 quando il cinquantenne, mentre raccoglieva delle erbe a Collepardo, è stato aggredito da un toro.

L'animale lo ha colpito violentemente facendolo cadere e una volta a terra lo ha calpestato. L'uomo ha dovuto fare ricorso alle cure dei dottori. Dapprima portato nel punto di primo soccorso di Veroli e successivamente all'ospedale "Fabrizio Spaziani" di Frosinone dove gli è stato riscontrato un politrauma contusivo, oltre a diverse fratture. Dopo ulteriori cure mediche è stato sottoposto anche a un intervento chirurgico. L'uomo ha chiesto il risarcimento per quanto accaduto. Il danno è stato provocato da un toro allo stato brado, privo di elementi utili ai fini dell'identificazione dell'eventuale proprietario. «Pertanto il toro può essere assimilato alla categoria degli animali randagi - si legge sulla sentenza - Sul punto la norma di riferimento è la legge n.281/1991 che rimanda ai Comuni e ai servizi veterinari presso le Asl le diverse funzioni.

In ossequio alla legge quadro la Regione Lazio ha regolato la materia con la legge regionale n. 34/1997 al fine di promuovere e disciplinare il controllo del randagismo mediante il coordinamento, tra gli altri, dei Comuni e delle aziende sanitarie. All'articolo 2 è espressamente previsto che i Comuni devono provvedere alla costruzione di strutture ove assicurare il ricovero, la custodia e il mantenimento degli animali sotto il controllo sanitario dei servizi sanitari dele aziende Asl.

All'articolo 3 in tema di competenze delle aziende Asl è espressamente attribuito il compito di assicurare il servizio di accalappiamento dei cani vaganti, da mutuarsi nella fattispecie in esame in animali vaganti. Dunque è ravvisabile una condotta colposa degli enti convenuti - si legge ancora sulla sentenza - rappresentata dalla mancata adozione di atti o azioni concrete volte, nell'esercizio dei loro poteri e competenze, a prevenire e controllare il randagismo.
Accolta dunque la domanda proposta dal cinquantenne e condannati in solido tra loro il Comune di Collepardo in persona del sindaco in carica e la Asl di Frosinone, in persona del legale rappresentante pro tempore, al risarcimento in favore dell'alatrense dell'importo complessivo di 37.842,25 euro oltre agli interessi legali e rivalutazione nei termini di cui in motivazione».
L'uomo, come detto, si è rivolto agli avvocati Giuliano Risi e Mauro D'Agostini per il risarcimento dei danni provocati dall'aggressione del toro a novembre di sei anni a Collepardo.