«È inaccettabile che in gran parte della città i lampioni sono spenti». Il consigliere d'opposizione Andrea Turriziani e capogruppo della lista Marini, è intervenuto sul piano che ha in programma il Comune di Frosinone per contrastare il caro energia. Infatti, il sindaco Riccardo Mastrangeli aveva annunciato che il Comune era già intervenuto per spegnere le luci del parco Matusa e che a breve anche lo storico Palazzo Munari sarebbe rimasto al buio. Inoltre, in programma, tra le misure per contrastare i rincari energetici, c'è anche quella di intervenire sull'illuminazione pubblica delle strade, spegnendo così qualche lampione.

A tal proposito Turriziani ha fatto notare al sindaco che in molte zone di Frosinone i lampioni «sono già spenti a causa di malfunzionamenti». Sollevando così un problema presente in molte zone, soprattutto periferiche del capoluogo. «Nel suo intervento sulle linee programmatiche, il sindaco Mastrangeli ha annunciato la volontà di limitare le spese per la pubblica illuminazione tenendo accesi meno lampioni di quanti sono i punti luce della Città – ha detto Turriziani – Sul tema si potrebbe anche convenire, essendo tra l'altro una necessità del piano energetico europeo dovuto alla situazione Ucraina. Quello che però vorrei far notare è l'inefficienza della società che ha l'appalto della pubblica illuminazione, soprattutto perchè ci arrivano segnalazioni continue da parte dei cittadini delle zone periferiche dove da giorni diversi punti luce sono spenti e nessuno va a fare manutenzione».

«Nel capitolato dovrebbe essere previsto che per ogni punto luce spento – ha continuato il consigliere – la ditta sarebbe stata sanzionata, come pure per la mancata verniciatura dei sostegni in ferro, o per la mancata sostituzione dei pali mozzi o danneggiati. A tal proposito paghiamo un canone annuo tutto compreso».
«Infine, servono maggiori controlli sul tema – ha concluso Turriziani – per evitare sperperi di denaro pubblico e un servizio carente».