False dichiarazioni riguardo la composizione del nucleo familiare per ottenere il reddito di cittadinanza. Dichiara che il nucleo familiare è composto solo da lui, ma in realtà ne fa parte anche la compagna, tra l'altro titolare di una ditta individuale.
Nei guai un cinquantaquattrenne di Anagni. Sono diversi i cittadini ciociari che ingiustamente, dall'inizio dell'erogazione del sussidio di cittadinanza, hanno percepito il reddito facendo carte false, ma che sono stati scoperti e denunciati dalle forze dell'ordine. Alla lista si aggiunge un cinquantaquattrenne per il quale nei giorni scorsi sono state concluse le indagini. L'uomo è difeso dall'avvocato Mario Cellitti.

La ricostruzione
L'anagnino, stando alle accuse che gli vengono contestate, al fine di ottenere indebitamente il beneficio, nelle domande presentate all'Inps ad aprile del 2021, avrebbe fornito false dichiarazioni.
La corretta indicazione dei dati, anche alla luce dei redditi prodotti dall'altra componente, avrebbe determinato il rigetto della domanda o l'accoglimento con corresponsione di un importo mensile minore di quello effettivamente elargito.
In particolare l'uomo ha dichiarato che il nucleo familiare era composto solo da lui, quando invece da ottobre 2017 comprendeva anche la compagna, peraltro titolare di una ditta individuale.
L'anagnino è stato così scoperto e accusato di aver indebitamente percepito il reddito di cittadinanza. Si è rivolto all'avvocato Mario Cellitti per la sua difesa.
Il cinquantaquattrenne si aggiunge alla lunga lista di persone ciociare che dall'inizio dell'erogazione del sussidio sono state scoperte dalle forze dell'ordine e dagli enti competenti per aver fatto carte false per ottenerlo.