Durante l'ultima seduta del consiglio comunale di Alatri, gli esponenti di minoranza hanno presentato un ordine del giorno per chiedere interventi a favore della piscina comunale, chiusa a causa degli alti costi da sostenere per l'energia, respinto dalla maggioranza perché l'ente non avrebbe fondi da destinare a questa finalità.
«L'atto di indirizzo delle minoranze – spiega il consigliere comunale di opposizione Anna Rita Pelorossi - chiedeva alcuni interventi ben precisi e da attuarsi con la massima celerità, e questo poiché, nonostante che il problema dell'aumento dei costi dell'energia fosse già noto dalla scorsa primavera, nulla è stato fatto o programmato dall'amministrazione comunale per fronteggiare il rischio di chiusura della struttura.

Chiedevamo, dunque, una soluzione temporanea che consentisse la riapertura della piscina, attraverso interventi mirati e finanziamenti specifici, oltre che mediante una riduzione di spese inutili e superflue.
Era necessario, intervenendo tempestivamente, trovare il modo per garantire un intervento pubblico, comunale o regionale, con un trasferimento straordinario di risorse, senza il quale, vista la situazione della struttura, difficilmente poteva essere riaperta.
Queste risorse non sarebbero state, né sarebbero, un sussidio alla società cooperativa che gestisce la piscina, ma a tutti gli utenti.
In altre realtà comunali e regionali si è operato in questa direzione e credo che la fattibilità di un provvedimento del genere potesse essere quantomeno verificata, programmandola in anticipo, visto che il tempo c'era». Per garantire il servizio della piscina comunale bisognerà attendere lo stanziamento di fondi statali che, però, secondo l'opposizione potrebbero arrivare troppo tardi.