Probabilmente avevano studiato un piano per mettere a segno, a distanza di un giorno, un altro colpo. Sempre ai danni di un istituto di credito. Avevano già in mano gli arnesi da scasso, ma qualcosa è andato storto e sono stati costretti a fuggire. All'1.40 di giovedì l'allarme della filiale Bper ha svegliato i residenti di viale Regina Margherita a Supino. Quattro banditi, con il volto coperto con cappello e sciarpa, erano pronti a entrare in azione nella filiale del paese lepino. Sono fuggiti però a mani vuote. Sul posto i carabinieri che hanno avviato le indagini per cercare di risalire alla banda. Molto probabilmente si tratta degli stessi malviventi che alle 4 di mercoledì scorso, a Serrone, hanno portato via dalla filiale del Credito cooperativo di Paliano una cassetta contenente 50.000 euro. Indagini serrate dei militari.

La ricostruzione
Le telecamere della filiale che si trova sulla via principale di Supino, hanno ripreso quattro uomini, con cappello e sciarpa, con in mano arnesi da scasso. Si notano davanti all'ingresso dell'istituto bancario. Poi la fuga. All'1.40 si è azionato l'a l l a rme e capendo che da lì a poco sarebbero arrivate le forze dell'ordine, i banditi sono fuggiti a bordo di un'auto. Erano in quattro, come i malviventi che la notte prima hanno messo a segno il colpo a Serrone. Uno dei tombini vicino alla filiale Bper di Supino è stato sollevato dai malviventi e il coperchio è stato trovato davanti alla porta della banca. Probabilmente serviva per il colpo. I banditi hanno tentato anche di rubare una macchina parcheggiata poco distante dalla filiale, ma anche questo colpo è andato a vuoto. Probabilmente volevano fuggire con un altro veicolo. Sul posto sono arrivati i carabinieri per cercare elementi utili a dare un nome e un volto alla banda. I residenti sono stati svegliati dall'allarme ma quando si sono affacciati dalle finestre per capire costa stesse accadendo, i malviventi avevano già fatto perdere le loro tracce. Poco dopo l'arrivo dei militari e la scoperta che ignoti erano pronti ad entrare in azione nell'istituto bancario del paese lepino. Le indagini di entrambi gli episodi, a Supino e Serrone, proseguono senza sosta. Come detto, non si esclude che possa trattarsi della stessa banda.