Rapine e furti in serie, da aprile a giugno, tra Frosinone, Veroli, Monte San Giovanni Campano e Ferentino, chiuse le indagini.
La procura di Frosinone ha inviato l'avviso di conclusione delle indagini preliminari a carico dei fratelli Daniele e Diego Sera, 36 e 35 anni, di Fontana Liri, Michele Partigianoni, 44, di Monte San Giovanni Campano, e Claudio Paulucci, 19, di Isola del Liri.
Il gruppo finì nella rete di squadra mobile e volanti lo scorso 20 giugno, dopo un rocambolesco inseguimento da Frosinone a Veroli, scattato a seguito di due scippi (uno tentato) tra De Matthaeis e il parcheggio del Lidl. Nell'occasione vennero arrestati Partigianoni, Daniele Sera e Claudio Paolucci. Poi sarebbe scattata la misura anche per il quarto uomo.

A tutti il pm Alessandro Picchi contesta il reato di rapina per l'episodio del 20 giugno al parcheggio del Lidl. Per l'accusa, a bordo della Golf di Partigianoni, avrebbero preso di mira una donna con Daniele Sera che le avrebbe strappato la borsetta, trascinandola a terra per 5/6 metri. Così facendo avrebbero provocato alla vittima contusioni alla spalla e al ginocchio, per una prognosi di tre giorni. In precedenza, l'accusa contesta la tentata rapina ai danni di un'altra donna che camminava in via De Matthaeis. L'azione non andava a segno per la resistenza opposta dalla vittima e per l'arrivo di un'altra vettura. La vittima riportava dei traumi contusivi al torace, al braccio e al bacino con prognosi di sette giorni. Sempre il 20 giugno, la Golf, allontanandosi a tutta velocità dal Lidl nell'immettersi in via Maria provocava un sinistro stradale. Da qui l'accusa di lesioni (per sette giorni) ai danni del conducente dell'altro veicolo. Utilizzando il bancomat trovato nella borsetta sottratta alla donna al parcheggio del Lidl, veniva effettuato un acquisto da 12,30 euro con relativa contestazione del reato di indebito utilizzo di strumenti di pagamento.

Al solo Daniele Sera sono contestati i furti del registratore di cassa del bar Quadrifoglio, contenente circa 800 euro, il 21 aprile, di dieci gratta e vinci per 100 euro di valore, presi dalla tabaccheria di via Santo Stefano a Monte San Giovanni Campano, il 22 aprile, nonché del registratore di casa dell'alimentari di via San Filomena sempre a Monte San Giovanni Campano il 22 aprile.

E ancora a Daniele Sera e a Partigianoni sono contestati i reati di lesioni e furto con strappo. Ovvero, sostiene la procura, per aver strappato di dosso la borsetta a una donna che a piedi camminava in via Ciamarra a Frosinone. La malcapitata finiva a terra procurandosi lesioni quali trauma cranico con frattura dell'osso occipitale, ferite giudicate guaribili in trenta giorni. Agli stessi due indagati è contestato l'aver utilizzando indebitamente il, bancomat della vittima per un prelievo da 500 euro e vari acquisti per 514,91 euro.
E ancora, ai Sera e a Partigianoni sono contestati i reati di lesioni e furto con strappo occasione del furto della borsetta di una donna che si trovava nel parcheggio del centro commerciale Le Sorgenti, il 16 giugno. La donna cadeva a terra e rimaneva ferita con prognosi di cinque giorni.

Al solo Diego Sera, in concorso con una quinta persona per la quale si procede a parte, sono contestati il furto del registratore di cassa della parafarmacia Tss di Ferentino, dopo aver forzato la porta finestra, il tentato furto all'interno di Orizzonte di Ferentino, dopo aver praticato un foro nella parte posteriore del centro commerciale (il colpo, il 24 giugno, sfumò per l'intervento dei carabinieri che trassero in arresto il complice), di una borsa prelevata da un'auto dopo aver infranto il finestrino, il 25 giungo a Monte San Giovanni Campano, e del furto con strappo del borsello di un uomo che, in piazza Caduti di via Fani, si accingeva a fare un prelievo al bancomat il 26 giugno. Sempre a Diego Sera contestati il furto di un'auto e la resistenza per esser sfuggito agli agenti andati per arrestarlo.
Ora i quattro indagati, difesi dagli avvocati Giuseppe Marino, Lucio Marziale, Pamela Cioci e Danilo Fontana, potranno farsi sentire o presentare delle memorie in attesa poi delle ulteriori determinazioni della procura che ora dovrebbe chiedere la fissazione dell'udienza preliminare.