Schiaffi, pugni, afferrata per le braccia e colpita sulla schiena e sulla testa. Ha perso anche i sensi dopo essere stata scaraventata con la testa contro il cofano dell'auto.
Comportamenti aggressivi e violenti anche contro una delle due figlie. In un episodio ha tolto dalle braccia della madre la bimba più piccola e l'ha portata via. Solo con l'intervento dei carabinieri ha riportato la bambina, il mattino dopo, alla madre.

Un incubo durato mesi a cui la vittima è riuscita a dire basta un mese fa, denunciando il compagno. Queste le accuse a cui deve rispondere un trentaquattrenne di Ceccano. Per lui è stato disposto il divieto di avvicinamento alla donna, alla sua abitazione e ai luoghi da lei frequentati. Per il ceccanese, difeso dall'avvocato Danilo Dipani, domani si terrà l'interrogatorio di garanzia nel tribunale di Frosinone. Deve rispondere dell'accusa di maltrattamenti in famiglia.

La ricostruzione
Stando alle accuse da aprile scorso, in più occasioni, il trentaquattrenne, sotto l'effetto di sostanze alcoliche, ha maltrattato la compagna. Comportamenti violenti, aggressivi, intimidatori. Quando la vittima ha deciso di chiudere la loro relazione, l'uomo l'ha minacciata di morte, sostenendo che l'avrebbe ammazzata se l'avesse vista con un altro uomo. Sempre stando alle accuse in un episodio ha preso a schiaffi anche una delle figlie, sgridandola in un luogo pubblico perché si era allontanata, continuando a inveirle contro nonostante piangesse ininterrottamente. In un altro episodio ha tolto dalle braccia della mamma la figlia più piccola e l'ha portata via. La donna ha così denunciato il compagno alle forze dell'ordine e solo grazie al loro intervento il ceccanese ha riportato la bambina alla madre. Tutti episodi che hanno provocato alla donna un grave stato di ansia. Il giudice ha così disposto per il trentaquattrenne il divieto di avvicinamento alla sua ex. Domani si terrà l'interrogatorio di garanzia dinanzi al gip del Tribunale di Frosinone.