I familiari di Paola Spalvieri, la cinquantaseienne morta l'8 agosto scorso, dopo essere caduta in un dirupo, hanno chiesto il risarcimento dei danni al Comune di Alvito. La giunta comunale ha deliberato di dare incarico, per l'assistenza stragiudiziale, all'avvocato Nicola Ottaviani.
L'Ente respinge ogni tipo di addebito sostenendo che si è trattato di un fatto accidentale, evidenziando che sono tuttora in piedi accertamenti da parte della Procura di Cassino che saranno utili a capire quanto accaduto. La tragedia circa due mesi fa sotto Piazza della Vittoria. L'area dove si trova il cancello, che sarebbe stato utilizzato dalla donna per entrare e andare a raccogliere fiori particolari, è di proprietà comunale, proprio per questo motivo gli eredi hanno inviato una lettera di messa in mora dell'amministrazione comunale.

La ricostruzione
Aveva visto dei fiori particolari sotto Piazza della Vittoria ad Alvito. Era una appassionata di fiori e piante. Era uscita di casa nel tardo pomeriggio dell'8 agosto scorso per andare a raccoglierli. Ma nell'abitazione di famiglia, dove era tornata per le vacanze, Paola Spalvieri, non ha più fatto ritorno. Il corpo senza vita della cinquantaseienne è stato ritrovato in un dirupo.
La donna ha fatto un volo di circa 40 metri. Un primo esame esterno aveva evidenziato una ferita anomala sulla testa. Dai primi risultati dell'autopsia effettuata sul corpo della donna è emerso che la ferita è stata provocata dalla caduta. Si attendono ora gli ulteriori risultati per chiarire ogni dubbio.

La cinquantaseienne era impiegata al Servizio Immunostrasfusionale dell'ospedale "Grassi" di Ostia e aveva una grande passione per le piante e i fiori. Proprio nel pomeriggio dell'8 agosto era uscita di casa per andare a raccogliere dei fiori che probabilmente aveva già visto il giorno prima in quella zona. Ma a casa non ha più fatto ritorno. Il corpo senza vita è stato ritrovato nella notte, intorno all'una, in un dirupo sotto la piazza a poca distanza dal palazzo comunale, in un'area che era interdetta al pubblico.

A lanciare l'allarme sono stati i familiari alle 21. Non vedendola tornare per l'ora di cena, e dopo numerose chiamate sul suo cellulare andate a vuoto, hanno chiamato le forze dell'ordine. L'area sarebbe stata individuata attraverso la geolocalizzazione del telefono. Sul posto sono arrivati subito i soccorsi ma purtroppo Paola è stata trovata senza vita. Alla prima calata gli uomini del soccorso alpino hanno individuato il cadavere. Non è stato semplice recuperarlo tra rovi e sterpaglie. Dopo un paio di ore è stato recuperato e portato all'obitorio di Sora. Successivamente all'ospedale "Santa Scolastica" di Cassino per l'esame autoptico.  Gli eredi, come detto, hanno inviato una lettera richiedendo il risarcimento dei danni e la messa in mora dell'amministrazione. Quest'ultima si è affidata all'avvocato Nicola Ottaviani.