Era il 15 ottobre del 1972 quando il volto industriale del Lazio meridionale cambiò per sempre. Quel giorno di cinquant'anni fa entrò ufficialmente in funzione lo stabilimento Fiat di Piedimonte San Germano, il più grande sito industriale del territorio provinciale e regionale. Da quel momento molte cose sono cambiate, Fiat è diventata Fca (Fiat Chrysler Automobiles) e poi Stellantis. Attorno al sito automotive, esteso su oltre due milioni di metri quadrati, sono nate migliaia di micro, piccole e medie imprese che hanno formato un immenso indotto.

Oggi pomeriggio Piedimonte San Germano ricorderà quanto avvenuto cinquant'anni fa, ricorderà i momenti più importanti di una storia che rappresenta la storia di intere famiglie e di tante generazioni, la storia da cui nasce anche la speranza per il futuro economico, sociale e occupazionale del Lazio meridionale.
Per la speciale occasione è stato elaborato un ampio cartellone che prenderà il via alle 14 con il raduno e l'esposizione delle auto d'epoca in piazza Municipio, alle 15 il taglio del nastro con l'apertura ufficiale della manifestazione e alle 15.30 l'inaugurazione della mostra realizzata dalla Pro Loco di Piedimonte San Germano.

Uno dei momenti più attesi sarà alle 16 quando nella sala "Bruna Bellavista" del Comune di Piedimonte San Germano si svolgerà la seduta aperta del consiglio comunale. Un solo punto inserito all'ordine del giorno: "50° anniversario dell'insediamento dello stabilimento Fiat: Crescita economica e occupazionale del Lazio meridionale - Prospettive di sviluppo". Alla seduta dell'assise ci saranno i rappresentanti istituzionali locali, della Regione e del Parlamento italiano. Un momento di confronto e analisi sulla storia di questo territorio ma, più in generale, sul futuro industriale del territorio.
Alle 18 l'ultimo appuntamento in programma con la presentazione del libro "Dalla Fiat a Stellantis" scritto da Francesco Di Giorgio. Oltre ai saluti istituzionali, tra i relatori saranno presenti: il presidente del Centro documentazione e studi cassinati Gaetano de Angelis Curtis, l'ex deputata Natia Mammone e il magnifico rettore dell'Università degli Studi di Cassino e del Lazio Meridionale Marco Dell'Isola. Previsto anche l'intervento del presidente del Consorzio Industriale del Lazio Francesco De Angelis.