Lavori sulla variante Casilina, Legambiente protesta e chiede marciapiedi e pista ciclabile per adeguare la strada alle nuove esigenze. Ma il sindaco Riccardo Mastrangeli respinge le critiche dell'associazione e ricorda che il finanziamento è finalizzato al dissesto idrogeologico. E che le priorità, al momento, sono altre.

L'attacco di Legambiente
«Ogni nuova strada, specie se urbana, dovrebbe prevedere oggi dei larghi marciapiedi e una corsia ciclabile protetta - afferma Stefano Ceccarelli, presidente del circolo il Cigno - È il minimo sindacale se si vuole riconoscere la centralità dei pedoni e più in generale dei soggetti vulnerabili nelle scelte sulla mobilità urbana. Lo stesso dicasi, ovviamente, se si intende procedere al rifacimento di un'arteria esistente».

Spiega Ceccarelli: «Nel caso dei lavori appena iniziati di riqualificazione di via Saragat (già Variante Casilina), il Comune di Frosinone ha invece deciso di ignorare completamente i pedoni, scegliendo di non prevedere la realizzazione di marciapiedi, neanche su un solo lato, né tantomeno di una pista ciclabile. Reputiamo questa scelta inaccettabile, tanto più se si considera che la strada in questione è ormai tutt'altro che una tangenziale, essendo per buona parte inserita a tutti gli effetti nel tessuto urbano. Il rifacimento del manto bituminoso peraltro indurrà gli automobilisti a percorrere la strada a una velocità più sostenuta, con ciò accrescendo per i malcapitati pedoni e ciclisti il rischio di essere investiti».

Secondo l'esponente di Legambiente, «occorre una volta per tutte cambiare prospettiva nelle scelte che riguardano il traffico, specialmente in un comune che vanta il primato nazionale fra i capoluoghi di provincia per numero di veicoli privati in rapporto alla popolazione. Alla base della piramide della mobilità devono esserci i pedoni e tutti i soggetti fragili (bambini sul passeggino, disabili), perché le strade non possono e non devono essere appannaggio esclusivo delle auto!», conclude Ceccarelli.

La risposta del sindaco
Mercoledì è stato aperto il cantiere che prevede oltre al rifacimento del manto stradale, la pulizia dei fossi e dei canali di scolo. E, infatti, il sindaco Riccardo Mastrangeli, mercoledì presente su via Saragat al momento della consegna del cantiere alla ditta insieme all'assessore Angelo Retrosi, afferma: «Penso che il presidente di Legambiente non abbia bene inquadrato la progettualità che si intende realizzare. Questo progetto è frutto di un finanziamento per il risanamento idrogeologico e concerne la messa in sicurezza della strada che, notoriamente, si allaga in diversi punti. Purtroppo, all'epoca la strada è stata fatta male. Adesso procederemo a mettere in sicurezza i fossi, favorire il drenaggio dell'acqua, rifare i cigli. L'ultima settimana si farà la riasfaltatura. La priorità è favorire la messa in sicurezza della strada e rifare i fossi. Il finanziamento ottenuto riguarda il dissesto idrogeologico. Il grosso dei lavori è per favorire il drenaggio dell'acqua».
In un futuro si potrà pensare di realizzare i marciapiedi? «Poi vedremo quello che sarà», conclude il sindaco Mastrangeli.