Il pascolo su un terreno collettivo non è reato. Dopo la prima assoluzione ottenuta assieme a suo marito Anito De Gasperis, noto al pubblico televisivo italiano come "il mandriano di Castelliri" per le sue numerose apparizioni nella trasmissione "Striscia la notizia", la signora Silvana Rivera è stata assolta dall'accusa di aver fatto pascolare i suoi bovini su un appezzamento di proprietà comunale.
Nei giorni scorsi, infatti, il giudice del Tribunale penale monocratico di Cassino, il dottor Principe, ha assolto la signora Rivera, assistita dall'avvocato Gabriele Leone, dal contestato reato di pascolo abusivo. L'ipotesi accusatoria si riferiva al pascolo di una mandria avvenuto nel 2016 a Castelliri.

Il Tribunale cassinate si è era già espresso chiaramente nel settembre scorso quando aveva assolto Anito e la sua consorte rinviati a giudizio con lo stesso capo d'imputazione. E ha ribadito il principio anche in questo procedimento a carico della sola Silvana Rivera. In sostanza, il reato contestato non sussiste poiché i terreni in questione non sono di proprietà del Comune di Castelliri, come sostenuto dall'accusa, ma sono terreni di natura collettiva. Come tali, questi fondi appartengono all'intera collettività dei residenti, mentre il Comune può esserne al massimo il gestore. Ma la gestione dei terreni collettivi non può snaturali: hanno sempre avuto una finalità di pascolo e devono mantenerla.
Dunque, non essendovi il requisito dell'altruità, visto che la donna risiede a Castelliri e fa parte della collettività a cui appartengono tali terreni, la signora Rivera è stata assolta.