Stanno emergendo pian piano i dettagli sulla vasta operazione dell'Arma che ha interessato la città martire. Un'operazione durata molte ore e che ha portato all'esecuzione di cinque misure cautelari: due ai domiciliari e due in carcere insieme a un obbligo di firma. Diverse le contestazioni, con accuse molto pesanti (a vario titolo), come la tentata estorsione insieme a lesioni gravi, relative a due episodi distinti.

Un primo (che risale all'agosto scorso) in danno di un giovane straniero che avrebbe occupato un alloggio popolare: a lui alcuni dei coinvolti avrebbero chiesto dei soldi per poter restare nell'alloggio della Malfa. Ma il giovane non ci sarebbe stato, andando dritto dai carabinieri. Un secondo, invece, a settembre. In questo caso sarebbero stati coinvolti altri dei cinque indagati: un regolamento di conti per un presunto furto perpetrato ai danni della donna. Così il malcapitato ritenuto l'autore del colpo nell'abitazione della donna ora destinataria dell'obbligo di firma sarebbe stato punito da due dei coinvolti, che già si trovavano ai domiciliari.

Una ricostruzione difficile, anche perché le attività prima di perquisizione, poi di escussione, di notifica e per due di traduzione in carcere sono andate avanti fino a tardi. A rappresentare gli indagati gli avvocati Mariano Giuliano, Ernesto Cassone e Elisabetta Nardone e l'avvocato Gemma Farignoli.

Operazione dei carabinieri di Cassino in corso questa sera nella città martire e nel suo hinterland. Stando alle primissime informazioni trapelate a margine dell'attività degli uomini dell'arma sarebbero state arrestate quattro persone, quattro uomini di etnia rom. Due ai domiciliari e due in carcere. Mentre per una donna sarebbe stato disposto l'obbligo di firma.

Accuse pesanti, quelle contestate a vario titolo agli indagati, tra le quali tentata estorsione e lesioni. La questione, stando alle prime agenzie pubblicate, sarebbe legata all'occupazione di un appartamento in zona Malfa all'inizio dell'anno. E il sequestro di persona - di uno straniero "colpevole" di aver occupato uno stabile - potrebbe essere stato addebitato a uno dei coinvolti in relazione proprio alla questione dell'occupazione abusiva. Ma le attività sono in corso e le contestazioni non sarebbero molto chiare e circostanziate. Atteso lo sviluppo delle operazioni.

di: La Redazione