Novità nell'inchiesta aperta per far luce sulla dinamica dell'incidente che ha coinvolto lo scorso 11 giugno la piccola Giulia, la bimba di Atina di sei anni trasferita al Bambino Gesù in gravissime condizioni. E che pian piano sta mostrando una forza straordinaria, con segni costanti di miglioramento.
Secondo una prima ricostruzione dei fatti la piccola avrebbe urtato la testa contro un trattore sporgendosi dal finestrino mentre viaggiava con la sua famiglia. Per questo era stato indagato un venticinquenne del posto, che si ritiene fosse alla guida del mezzo agricolo. E in seconda battuta anche la mamma della piccola, il papà e la nonna per lesioni. A seguito dell'istanza del legale del venticinquenne, l'avvocato Beniamino Di Bona, il trattore è stato dissequestrato.

Ma sono ancora in corso gli accertamenti richiesti dalla procura, per i quali è stata richiesta una proroga. La difesa sottolinea ancora una volta l'iniziale piena collaborazione dell'indagato per ricostruire quanto accaduto e che non vi sia stata mai consapevolezza di aver in qualche modo causato l'incidente. La difesa ha appreso inoltre con positività il miglioramento della bambina, sperando che sia sempre più rapido. Da un punto di vista tecnico, invece, spera che il prosieguo degli accertamenti possa chiarire ogni cosa. Secondo il racconto dei familiari, la piccola si sarebbe sporta improvvisamente dal finestrino aperto dell'auto. Poi il violento impatto con il trattore che transitava sulla stessa strada, alla periferia di Atina. Un colpo alla testa che le avrebbe fatto perdere i sensi.
Poi la corsa contro il tempo, l'intervento chirurgico e il graduale miglioramento che ha emozionato tutti.