Omicidio colposo, questa l'accusa al termine delle indagini preliminari che la Procura della Repubblica di Frosinone ha contestato al noto imprenditore capitolino, un settantotenne, titolare di una serie di concessionarie, tra le quali quella di Frosinone, dove lavorava il trentottenne di Supino, Christian Marchesini. Il meccanico ha perso la vita il 14 gennaio 2022 rimasto schiacciato mentre sostituiva la gomma di un autoarticolato nel parcheggio del centro commerciale "Le sorgenti" a Frosinone.

I familiari del trentottenne si sono rivolti all'avvocato di fiducia Giampiero Vellucci. Il quale ha chiesto e ottenuto una perizia all'esito della quale la Procura ha ravvisato gravi commissioni e irregolarità nella condotta del datore di lavoro, ove, se fossero state adottate cautele, non avrebbero comportato lo schiacciamento.
È stato un ingegnere meccanico a effettuare la consulenza per ricostruire l'infortunio sul lavoro costato la vita, all'inizio di quest'anno al meccanico supinese.

I fatti
Stando a una prima ricostruzione dei fatti, il meccanico era impegnato nella sostituzione di una gomma di un camion adibito al trasporto di bottiglie d'acqua, quando il cric ha ceduto schiacciandolo. L'incidente è avvenuto nove mesi fa nel parcheggio del centro commerciale "Le sorgenti". Immediata la chiamata ai soccorsi, ma per il supinese, purtroppo, non c'è stato nulla da fare. Sul posto, oltre al personale medico, che non ha potuto fare altro che constatare il decesso e agli agenti della polizia stradale, sono intervenuti i vigili del fuoco e il personale dello Spresal, servizio prevenzione e sicurezza negli ambienti di lavoro. Concluse, dunque, le indagini preliminari e indagato per omicidio colposo il titolare della concessionaria per cui lavorava il trentottenne. Il romano è stato accusato di imprudenza, negligenza, imperizia e violazione di legge per omessa vigilanza sull'attività di lavoro dei dipendenti di violazione delle norme di buona tecnica. Accusato di aver omesso di valutare i rischi relativi all'attività svolta dagli operai, tra cui Marchesini, con l'officina mobile nei casi di riparazioni al di fuori della sede operativa. L'imprenditore romano ha ricevuto, pertanto, l'avviso di conclusione delle indagini preliminari.