Aggressioni verbali, minacce, aggressioni pure fisiche. Tanto che in uno degli episodi messi nero su bianco dalla donna - una ragazza di San Giorgio - avrebbe allertato pure le forze di polizia: il marito, al culmine di una lite feroce, avrebbe addirittura minacciato di ucciderla. Di piantarle un coltello nel cuore. Una situazione esplosiva, secondo i suoi racconti.

Quando tutto ormai sembrava essere destinato a seguire un iter preciso, con l'attivazione della macchina della giustizia (il reato è procedibile d'ufficio) l'inatteso epilogo: la donna in aula capisce di essere ancora innamorata del coniuge, assistito dall'avvocato Ermete Grossi. E ritira le accuse.

C'è voluto, però, un tortuoso iter che l'ha portata fino dal gup, con l'udienza che si è celebrata davanti al dottor Di Croce per maltrattamenti in famiglia. In effetti al giudice non è rimasto altro che decidere per un non luogo a procedere: lei ha ritirato le accuse e sono tornati insieme. Un inedito lieto fine, affatto atteso nelle aule di giustizia.