I piazzali continuano a essere pieni, soprattutto di Grecale, con uno "smaltimento", cioè una partenza per le destinazioni di tutto il mondo, assai celere, anche di sole 24 ore. Ma all'interno della fabbrica non sempre ci sono tutti i materiali per produrre, anche se l'indirizzo per Cassino Plant è quello di continuare a far correre i suv della Maserati per arrivare a "esaudire" tutti gli ordinativi. Ma intanto ieri mattina la dirigenza interna alla fabbrica ha comunicato il fermo per oggi e per lunedì 10 a causa di problemi ai navigatori.

L'attesa
Manca poco, intanto, alle nuove versioni di Alfa Romeo Giulia e Stelvio, in uscita tra pochissime settimane. E per Stellantis pure il futuro accelera la sua corsa! I tempi si anticipano rispetto al 2035 l'anno di svolta per il "congelamento" delle auto endotermiche. La multinazionale mira a un ruolo da protagonista nella transizione elettrica in corso d'opera. Secondo quanto riferisce Davide Mele, senior vice president Corporate affairs di Stellantis Italia, il conglomerato italo francese mira a esercitare un ruolo da leader e anticipare l'obiettivo dal 2035 al 2030: il motore endotermico potrebbe avere vita più breve rispetto a quanto inizialmente prospettato, uscendo di scena nel 2027.

In un intervento in occasione di un incontro nell'ambito del congresso nazionale della Uilm, Mele ha spiegato che addirittura nel 2027 il propulsore endotermico potrebbe andare in pensione definitiva.
«Abbracciamo la transizione ma non dimentichiamo che c'è una legislazione euro 7 che obbliga le aziende ad investire nel motore endotermico che nel 2035 va a morire. Quindi, se guardiamo effettivamente i ragionamenti che stiamo facendo, in realtà il 2027 sarà già un anno in cui il motore endotermico andrà a morire».