Sono diversi i cittadini ciociari, tra cui molti residenti a Ferentino, che ingiustamente, dall'inizio dell'erogazione del sussidio di cittadinanza, hanno percepito il reddito facendo carte false, ma che sono stati scoperti e denunciati dalle forze dell'ordine. Alla lista si aggiunge un quarantatreenne per il quale nei giorni scorsi sono state concluse le indagini. L'uomo è difeso dall'avvocato Mario Cellitti.

La ricostruzione
Il ferentinate, stando alle accuse che gli vengono contestate, al fine di ottenere indebitamente il beneficio, nelle domande presentate all'Inps, con annesse dichiarazioni sostitutive unica-Dsu sui requisiti economici, avrebbe dichiarato una realtà reddituale e patrimoniale che non rispondeva alla verità. La domanda presentata a settembre del 2019, dove dichiarava la corretta composizione del nucleo familiare, era stata respinta. Successivamente, a maggio 2020 ed ancora a ottobre 2021 e a dicembre 2021, ometteva di indicare l'appartenenza al nucleo familiare del padre, al fine di nascondere il reddito del genitore, pari a oltre 8.000 euro. La corretta indicazione dei dati, infatti, non avrebbe consentito al quarantatreenne di percepire il reddito di cittadinanza. E così, facendo carte false, si è visto erogare da giugno 2020 a ottobre 2021, la somma complessiva di 9.000 euro, per la mensilità di novembre 2021 invece 700 euro e per il periodo da gennaio a maggio di quest'anno 3.500 euro. Il "furbetto" ha ottenuto in tal modo una indebita percezione totale pari alla somma di 13.200 euro. Nei giorni scorsi il ferentinate è stato raggiunto dall'avviso di conclusione delle indagini preliminari. Si è rivolto all'avvocato Mario Cellitti per la sua difesa.