Il 18 giugno 2021 in un drammatico incidente stradale che si consumò lungo l'autostrada A12, perse la vita il ferentinate Giuseppe Maggi.
Pino, per gli amici, morì carbonizzato a soli 55 anni nella cabina del camion che guidava durante il viaggio di lavoro, al km 63,700 dell'A12, fra Tarquinia e Civitavecchia Porto. Ieri, nel tribunale di Civitavecchia, si è svolta l'udienza preliminare ed ora è tutto da rifare.
Venne iscritta nel registro degli indagati la ditta di legname, anch'essa di Ferentino, per conto della quale lavorava l'autista scomparso, in particolare il suo responsabile, per il reato di omicidio colposo, per via della violazione delle norme sulla tutela del lavoro. Il titolare dell'azienda coinvolta si è affidato in sede giudiziaria all'avvocato di fiducia Antonio Ceccani.

Su eccezione dello stesso Ceccani, che fa valere la violazione del diritto di difesa, è stata annullata la richiesta di rinvio a giudizio a carico del suo assistito.
Il giudice per le udienze preliminari ha disposto la restituzione degli atti al pubblico ministero e, sostanzialmente, la procura dovrà ripartire da zero. Suscitò sconcerto e dolore a Ferentino la notizia tragica rimbalzata nella città ciociara dopo poche ore dall'incidente mortale.

L'autista ferentinate, che pare avesse iniziato il nuovo lavoro da poco tempo, rimase incastrato nella cabina che andò a fuoco dopo l'impatto con il guardrail. Maggi aveva raggiunto la provincia di Viterbo per un carico di legname. Stava facendo ritorno a Ferentino, ma dopo pochi minuti dalla partenza sull'A12 incontrò una morte atroce.

Il camion che guidava si ribaltò con tutto il carico di legna, che andò sparsa sulla carreggiata.
Dalle primissime notizie, forse a causa dello scoppio di uno pneumatico (erano in corso accertamenti) e la cabina s'incendiò. Per il 55enne non ci fu niente da fare purtroppo. Il corpo carbonizzato dello sfortunato autista venne estratto dai vigili del fuoco intervenuti sul luogo del drammatico incidente insieme alla polizia stradale.