Vertenza Reno De Medici, dopo la doppia riunione in prefettura e fuori dallo stabilimento di Villa Santa Lucia iniziano a delinearsi i primi interventi previsti dal cronoprogramma.
Martedì mattina in Prefettura i sindacati - Slc Cgil, Fistel Cisl, Uilcom Uil - insieme al prefetto Liguori, al Consorzio unico industriale, all'amministratore giudiziario e a quello delegato della cartiera, accanto a un rappresentante della Regione, hanno discusso della strada migliore da percorrere per poter provvedere alla salvaguardia dei posti di lavoro - ben 300 - e dell'ambiente. Una unione di intenti condivisa, con un "no" imperante all'utilizzo delle deroghe ma con la possibilità di aprire a un confronto continuo. In quella stessa sede l'azienda ha presentato l'atteso cronoprogramma.

«Per garantire l'efficienza dell'impianto e la ripartenza delle attività in sicurezza oltre al progressivo miglioramento delle sue prestazioni ambientali» fanno sapere fonti vicine all'azienda proprio in merito alla vicenda della chiusura per lavori di manutenzione nel depuratore. «Il cronoprogramma dovrebbe prevedere diversi investimenti da qui al prossimo anno - si legge dall'agenzia "Off The Records" - Tra questi, l'installazione di microfiltri all'uscita del sedimentatore primario, l'inserimento di aeratori in vasca di omogenizzazione e di un modulo di impianto anaerobico. Inoltre, sarebbe stato avviato uno studio per la riduzione della temperatura del refluo e, se necessario, potrebbe essere valutata una diminuzione dei volumi di scarico».

«L'obiettivo dell'azienda - fanno sapere le stesse fonti - è garantire i massimi standard ambientali per una ripartenza in totale sicurezza». Ora, stando a quanto riferito dalle sigle sindacali a margine della riunione si attende l'inizio della prossima settimana per un nuovo incontro con la dirigenza. Si accelera.