La città di Frosinone potrebbe avere la soluzione in casa per combattere le polveri sottili: i bus elettrici della Tecnobus, azienda del capoluogo che ieri ha presentato i nuovi minibus elettrici, inseriti nel piano di sviluppo industriale. Alimentazione elettrica e piccole dimensioni adatte per circolare nei vicoli dei centri storici. «Il prossimo bando per il trasporto pubblico locale aprirà sicuramente all'elettrico – ha detto il sindaco di Frosinone Riccardo Mastrangeli, presente all'iniziativa – Bisogna andare avanti e rendere la città sempre più pulita».

La precedente amministrazione, guidata dall'ex sindaco Nicola Ottaviani, ha introdotto il metano per il trasporto pubblico locale. Ieri è arrivato l'annuncio dal sindaco Mastrangeli rispetto alla volontà di aprire all'elettrico in futuro. Tra i partecipanti all'iniziativa si è fatto notare l'amministratore delegato della "Cialone Tour", Guglielmo Cialone, che attualmente ha in gestione il trasporto pubblico di Frosinone.

I nuovi minibus elettrici
L'azienda leader nella produzione di bus elettrici è da trent'anni attiva nel settore. «Oggi presentiamo un progetto ambizioso – ha affermato Paolo Marini, Ceo di Tecnobus e presidente della sezione meccatronica di Unindustria – L'obiettivo è trasformare l'impresa in un'azienda industriale, aumentando la produzione. Vogliamo arrivare a incrementare il personale impiegato e produrre 250 mezzi per anno». L'azienda si pone in linea con quella che è la sfida attuale, ossia inserirsi nella transizione ecologica in corso. L'impegno di aprire anche un dialogo con le università. «Nel nostro territorio ci sono diversi poli universitari di spessore, come l'università degli studi di Roma, "Sapienza", e l'Università degli studi di Cassino – ha continuato Marini – L'idea è quella di aprire un laboratorio che si interessi alla mobilità e che coinvolga anche la Regione Lazio. Vogliamo presentarci al mercato con caratteristiche forti». Durante la presentazione sono stati diversi gli interventi a sostegno dell'azienda. Soprattutto a ribadire oggi l'importanza di mettere in pratica una vera e propria transizione ecologica, che interessi tutto il Paese. «Sono progetti ambiziosi che guardano al futuro – ha sottolineato Miriam Diurni, presidente di Unindustria Frosinone – Oggi questi minibus elettrici sono la dimostrazione di una sfida vinta da parte di Paolo Marini, che ha avuto il coraggio di investire nel territorio. Adesso guardiamo avanti, per un maggiore sviluppo e occupazione nel nostro territorio». Dalla Regione Lazio ha partecipato l'assessore allo sviluppo economico Paolo Orneli. «Tecnobus è l'unica azienda in Italia che offre questi prodotti – ha sottolineato Orneli – La Regione Lazio co-finanzierà la totalità delle iniziative di riconversione delle aziende portate avanti dal Mise». Quello della mobilità sostenibile è un tema centrale. «Nella nostra regione ci sono molte aziende piccole e medio grandi che hanno bruciato i tempi, intercettando questi temi già da diversi anni – ha continuato l'assessore – Oggi vogliamo promuovere e rilanciare il tema della mobilità sostenibile. L'impegno sarà quello di rendere complementari tutti gli strumenti a disposizione nel supporto delle imprese con strumenti di sostegno al credito per sostenere investimenti in energie rinnovabili e processi di efficienza energetica. A breve lanceremo un nuovo bando – ha concluso Orneli – Stanzieremo 20 milioni per infrastrutture aperte di ricerca. Avremo così un grande centro di ricerca in grado di accompagnare i nuovi territori».

L'impegno del Mise
Uno sviluppo sostenibile che vuole rendere centrale l'elettrificazione è tra le missioni del Mise, rappresentato ieri dalla consigliera Elena Lorenzini. «Come Mise abbiamo investito molto nel settore delle rinnovabili, tanti incentivi e denaro pubblico – ha detto Lorenzini – In un Paese come il nostro è necessario mettere in pratica iniziative per inseguire lo sviluppo di tutta l'elettrificazione. Quello di oggi è l'esempio anche di come dobbiamo pensare in questa fase la politica industriale».