È finito a processo con l'accusa di aver promosso una manifestazione "no vax", in luogo pubblico, non autorizzata, tenutasi a luglio del 2021 in piazzale Vittorio Veneto a Frosinone. Ieri, innanzi al Tribunale penale di Frosinone, in composizione monocratica, si è svolta la prima udienza per A.C. di Fiuggi. L'uomo contesta ogni addebito, sostenendo di non essere lui l'organizzatore e di aver partecipato solo dopo aver letto post dell'evento su Facebook e di non essere a conoscenza del fatto che non fosse stato autorizzato.

La manifestazione del 31 luglio dello scorso anno non era stata, infatti, autorizzata dal questore di Frosinone. La violazione contestata prevede la pena dell'arresto fino a sei mesi e l'ammenda da 103 a 413 euro che, nel caso, era stata convertita a 2.350 euro con un decreto penale di condanna contro cui l'imputato, però, tramite il suo avvocato Dario Simonelli, aveva proposto opposizione con richiesta di giudizio immediato. Ieri sono state ammesse le prove richieste dall'accusa e dalla difesa, incluso l'esame dell'imputato. Il processo è stato rinviato a marzo 2023.

La ricostruzione
Era sabato 31 luglio del 2021 quando in piazzale Vittorio Veneto, nel capoluogo, si radunò un gruppo di persone per protestare contro la politica dei vaccini e il green pass, istituito come certificato Covid digitale a inizio di quel mese, il 1° luglio. A questo concentramento aveva preso parte anche un fiuggino identificato dalle forze dell'ordine. All'evento no vax avevano partecipato una trentina di persone. Tutti contro il green pass e le misure adottate dal Governo per il contenimento della pandemia, si erano dati appuntamento via chat per far sentire la propria voce. A interrompere il raduno erano giunte le forze dell'ordine, richiamate, per un altro intervento, che nulla aveva a che fare con la manifestazione, una lite nella vicina corso della Repubblica. Tuttavia, ben presto l'attenzione si era spostata dalla lite alla presenza del nutrito gruppo di persone nella zona del Belvedere. Così, per i partecipanti era scattata la denuncia per mancanza delle autorizzazioni allo svolgimento del raduno. Al fiuggino, come agli altri che si trovavano sul luogo a manifestare contro le misure imposte dai vari Dpcm per far fronte all'emergenza Covid 19, è stata contestata la violazione dell'articolo 18 del testo unico delle leggi di pubblica sicurezza del 1931. In pratica, è stata contestata la mancata comunicazione, tre giorni prima dell'evento, alla questura dello svolgimento dell'evento di piazza.