«Adesso che ho la pettorina e i guanti posso pulire tutti i giorni». L'innocenza di un bambino fotografa la giornata di volontariato ambientale "Puliamo il mondo", giunta alla trentesima edizione, e promossa dal circolo il Cigno di Legambiente nel centro storico di Frosinone. Grandi e piccoli (c'erano anche dei bambini a rimboccarsi le maniche), volti storici di Legambiente e semplici cittadini, liberi e detenuti (all'iniziativa hanno preso parte 14 ospiti della casa circondariale di Frosinone con i loro accompagnatori della polizia penitenziaria e gli educatori), e poi la Croce rossa, la Caritas, la Casa dell'amicizia di Ceccano e l'Abb Sace.

Una sessantina circa i volontari che si sono sparsi per le varie strade del centro storico, da largo Turriziani, dove era il concentramento, a corso della Repubblica, da viale Mazzini alla zona del Liceo classico. Tutti armati della pettorina di Legambiente, dei sacchi per raccogliere (e differenziare) i rifiuti e delle pinze. Grazie all'ausilio del personale della De Vizia, la società che gestisce il servizio della raccolta dei rifiuti nel capoluogo, sono stati raccolti una trentina di sacchi. Nel limite del possibile, si è cercato di rispettare le regole della raccolta differenziata, ma non sempre è stato facile dati gli innumerevoli rifiuti raccolti per strada. Si va dalle immancabili cartacce alle cicche di sigarette, dalla plastica ai calcinacci, dal vetro ai rimasugli delle notti della movida. L'iniziativa è stata molto apprezzata dai cittadini che si sono imbattuti nei volontari di Legambiente come anche dal sindaco Riccardo Mastrangeli che ha fatto visita al gazebo di Legambiente e si è intrattenuto per uno scambio di opinioni con il presidente del circolo il Cigno Stefano Ceccarelli.

Soddisfatto, a fine giornata, Stefano Ceccarelli. Che ha dichiarato: «Puliamo il mondo è un'iniziativa molto partecipata. Noi ci sforiamo di dare un significato che vada oltre la giornata di volontariato ambientale. È un'occasione per riproporre i valori della nostra associazione. Emblematico è il titolo che abbiamo dato alla giornata "Per un clima di pace": siamo contro la guerra, la violenza e la discriminazione, per la giustizia sociale e climatica».

Ceccarelli ha apprezzato la partecipazione: «Ringrazio tutti i volontari, l'Abb, la Croce rossa, la Casa dell'amicizia di Ceccano, i detenuti della casa circondariale di Frosinone e i loro accompagnatori ed educatori. Oggi (ieri per chi legge, ndr) è nata un'amicizia tra il circolo di Legambiente e il carcere di Frosinone che mira a svolgere ulteriori attività insieme. Questa è un'azione di educazione ambientale rivolta ai detenuti, iniziata venerdì quando due nostri soci sono entrati nel carcere per sensibilizzare i detenuti alla raccolta differenziata. Un progetto per accogliere chi sta sulla via del reinserimento sociale».

Quanto alla scelta dei posti da ripulire, Ceccarelli spiega: «Abbiamo fatto dei sopralluoghi in tutta la parte alta della città per capire le maggior criticità. E tra queste ci sono il parcheggio sotto la Provincia, via San Gerardo e il parcheggio, alcune zone di via Fosse Ardeatine, il parco delle Colline, il viadotto Biondi, i giardini sotto il Liceo classico. Dobbiamo dare atto alla De Vizia che il centro storico è in buone condizioni». Tuttavia, il malcostume della gente che lascia i rifiuti ovunque ieri si è visto eccome dai tanti sacchi raccolti dai volontari e consegnati alla De Vizia.

«A livello locale - conclude Ceccarelli - vogliamo accendere una riflessione sulla parte alta della città che è nel cuore di tutti noi frusinati e che vive una desertificazione da anni. Occorre fare di tutto per invertire questo trend di desertificazione abitativa ed economica. Le idee per rivitalizzare i centri storici sono tante, l'importante è che siano ispirata alla ecosostenibilità. Noi il nostro piccolo per farla apparire il salotto della città lo abbiamo fatto».