L'ultimo episodio in ordine di tempo risale ai primi giorni di settembre, quando una coppia di Ceccano si trovava a Terracina per godersi gli ultimi scampoli di mare.
Nel loro caso, però, tutto è andato storto ancora una volta per la gelosia dell'uomo, di fatto una vera e propria possessività, che gli ha fatto comminare un provvedimento di divieto di avvicinamento alla compagna dopo i reiterati maltrattamenti denunciati dalla donna e che il giovane, classe 1995, ha negato ieri davanti al giudice per le indagini preliminari Mario La Rosa del tribunale di Latina.
È stato proprio in seguito alla movimentata giornata al mare di Terracina che il caso è finito sul tavolo della Procura della Repubblica del capoluogo pontino, con la conseguente apertura delle indagini.

I fatti
Sul litorale della città balneare, davanti a diversi testimoni tra le tante persone che affollavano la spiaggia il 27enne, che è difeso dal suo legale di fiducia, l'avvocato Tony Ceccarelli, avrebbe urlato alla compagna, che in quel momento stava facendo il bagno, di uscire subito perché «in acqua gli altri uomini ti guardano il seno».

In precedenza, la coppia non era passata inosservata nemmeno a Ceccano e Frosinone, sempre per le plateali escandescenze del giovane, che la donna ha accusato di violenze di ogni genere. Infatti, secondo il suo racconto, le avrebbe sputato e colpita con pugni al viso. Addirittura, le avrebbe provocato anche un trauma toracico. Accuse pesantissime, sulle quali dovrà fare luce il giudice delle indagini preliminari. E che se venissero confermate metterebbero il ventisettenne ceccanese in una posizione piuttosto critica a livello processuale. Infatti, sarebbero piuttosto gravi i reati per i quali potrebbe rispondere in Tribunale. Intanto si attende la chiusura delle indagini avviate dal magistrato di Latina.