Uniti nell'obiettivo ma divisi sulle modalità. La quarta linea del termovalorizzatore di San Vittore del Lazio, la cui realizzazione comporterebbe un notevole aumento della mole dei rifiuti trattati dall'impianto, continua ad impensierire la politica locale, alle prese con uno scatto d'orgoglio per scongiurare l'ampliamento. Il tema è stato dibattuto nel consiglio comunale di giovedì pomeriggio: oltre due ore di fervida discussione culminata, però, con un unanime fuoco di sbarramento per bloccare l'ampliamento dell'impianto.

Il sindaco Salera, ha messo nero su bianco la velata quaestio: rendere Roma autonoma nel riciclo dei rifiuti: «Noi abbiamo invitato qui il sindaco della Capitale, Roberto Gualtieri, il quale ci ha promesso che costruiranno il loro termovalorizzatore per trattare i loro rifiuti, senza mandarli più altrove». Nel ping pong andato in scena, da registrare la posizione di Fausto Salera, che, a margine del Consiglio, ha commentato: «Dopo il mio intervento il consigliere Leone è andato su tutte le furie e l'ha messa in caciara interrompendo il discorso svariate volte senza però prendere la parola, affermando che ciò che ho detto, ovvero che non è una questione del Pd o di Zingaretti ma che si trascina dai tempi di Polverini».

Benedetto Leone, da parte sua, guarda con positività la sinergia sugellata in aula giovedì, e rilancia un nuovo «scatto d'orgoglio» del territorio, senza però risparmiare critiche: «La maggioranza l'ha subito buttato in caciara, quando il tema ci accomuna tutti. Ci è sembrato strano quando ad agosto la giunta varò quel documento proprio in coincidenza con il consiglio comunale, con il quale intraprese un'azione legale per trovare una soluzione. L'importante è mettere in campo tutte le iniziative possibili. Noi abbiamo incalzato perché la Regione è governata dal centrosinistra così come l'amministrazione comunale, quindi volevamo una conferma che quest'ultima supportasse comunque questa battaglia a tutela del territorio. L'unanimità raggiunta in aula ci fa piacere perché siamo uniti, ci spiace solo dell'inizio del dibattito. Abbiamo appreso dal primo cittadino che la Consulta dei Sindaci ha accettato di condividere questa iniziativa: è un buon segno, perché ci vuole uno scatto d'orgoglio come avvenne per salvaguardare il Tribunale».

Renato De Sanctis, invece, è più coriaceo e guarda con circospezione la posizione assunta dall'amministrazione Salera: «Stanno facendo le "guerre pacioccone", contestando la realizzazione della quarta linea dell'inceneritore. Il sindaco di Roma ha annunciato che si preoccuperà dei rifiuti della sua città, così come prescritto dalle linee regionali che impone ad ogni ato di essere autonomo nello smaltimento. Speriamo che possa perseguire questo intento». E sulle rimostranze degli ambientalisti afferma: «Non sono propriamente contrari, ma le cose vanno fatte secondo le regole e non secondo il profitto. C'è da dire – rileva – che l'ultima generazione arrecherà un danno nettamente inferiore rispetto a 50 impianti datati. Come quello di San Vittore, ormai superato e di seconda mano: smontato e rimontato qui nel nostro territorio. Nella maggioranza hanno fatto dunque solo chiacchiere sia dal punto di vista amministrativo che politico perché non c'è alcun atto concreto».