Scuole allagate e disagi, canali al limite della capienza e fiumi divenuti "sorvegliati speciali". L'ondata di maltempo che non ha risparmiato Cassino e il Cassinate ha portato gravi disagi e non pochi problemi. Brutta sorpresa all'apertura ieri mattina della scuola elementere di Sant'Angelo.

I collaboratori scolastici, all'apertura del plesso, hanno trovato le classi della scuola elementare colpite da infiltrazioni allertando le competenti autorità: immediato l'intervento dell'amministrazione e dei tecnici, subito al lavoro. Quelli della materna, invece, a piano terra sono riusciti a entrare. Allagati anche alcuni ambienti della delegazione comunale, che ospita pure una religiosa. Il consigliere Franco Evangelista è sceso in campo: già nei giorni scorsi aveva proposto dei controlli, dopo i danni provocati dalla recente grandinata. E dopo l'episodio di ieri ha alzato il livello, chiedendo maggiore attenzione.

Diverse le zone allagate anche a Cassino. La situazione peggiore si è registrata a pochi passi dal parco Baden Powell e lungo via Verdi: strade invase completamente dall'acqua. Non molto diversa la situazione registrata a Sant'Elia: rami su sede stradale e tombini sollevati. Così come a Piedimonte. Nella zona di Sant'Apollinare, invece, occhi puntati sul fiume che non di rado, dopo piogge insistenti, invade campi e zone attigue.

Particolare la situazione vissuta a Cervaro, dove il canale che costeggia via Tre Ponti è apparso quasi al limite. L'appello, ancora una volta, è da parte del comitato "Foresta in Comune" che lanciato l'sos. «Una situazione difficile che preoccupa tutti i residenti - sottolinea il presidente Ranaldi - Innanzitutto chiediamo una messa in sicurezza, magari con l'installazione di un guardrail a protezione. Ma questo solo per iniziare. La manutenzione qui, come in tante altre zone, è fondamentale. Ma in tempi certi e celeri, prima che si possano dover contare - nella migliore delle ipotesi - i danni. Ricordiamo infatti che la richiesta di illuminare la zona di Foresta è rimasta senza risposta e la paura dei raid ladreschi non è infondata: solo la scorsa settimana un colpo di decespugliatori e attrezzi. Rinnoviamo il nostro appello insieme a quello di mettere in sicurezza la zona».