San Michele Arcangelo, protettore della Polizia di Stato. Nella sua rappresentazione classica, con il santo che infilza un drago, simboleggia il poliziotto che tutti i giorni combatte, con grande impegno professionale e spirito di sacrificio, al servizio dei cittadini. Per l'incolumità delle persone e la difesa delle cose.

E ieri la città di Veroli ha accolto le donne e gli uomini della Polizia di Stato della provincia di Frosinone. Nella Basilica di Santa Maria Salome è stata commemorata la ricorrenza del patrono, San Michele Arcangelo. Il rito è stato officiato dal cappellano coordinatore nazionale vicario don Angelo Maria Oddi, alla presenza del questore Domenico Condello, dei funzionari e del personale della Polizia in servizio nella provincia di Frosinone, del prefetto di Frosinone Ernesto Liguori, del procuratore capo dottore Antonio Guerriero, dei sindaci di Veroli e di Frosinone, del rappresentante della Provincia, dei comandanti di Aeronautica, Carabinieri, Guardia di Finanza e Vigili del Fuoco. Presente anche l'Associazione nazionale Polizia di Stato, che svolge l'importante ruolo di mantenere vivo il legame di solidarietà tra il personale in congedo e quello in servizio.

Particolarmente toccante è stato il momento della recita della preghiera di San Michele, al quale ogni poliziotto si rivolge idealmente per chiedere la sua protezione nello svolgimento della missione che è chiamato quotidianamente a svolgere per la collettività. Il questore, nel suo saluto, ha ringraziato tutti coloro che hanno preso parte alla cerimonia religiosa, ponendo l'accento, nel suo discorso, su quelli che sono i valori che animano l'attività delle donne e degli uomini che fanno parte della Polizia, sottolineando che forza, equilibrio e generosità sono i sentimenti che animano l'azione quotidiana che ogni poliziotto svolge al servizio dei cittadini, senza mai dimenticare il sacrificio dei colleghi che hanno dato la vita tenendo fede a questo impegno.

Don Angelo Maria Oddi, al termine della cerimonia religiosa, ha voluto fare dono al questore di una copia autentica della Bolla Papale nella quale Pio XII proclama San Michele Arcangelo santo patrono e protettore della Polizia di Stato.