Ha scelto di essere giudicato con il rito ordinario il quarantacinquenne di Morolo, finito a processo per la morte di Americo Tullio, l'ottantenne di Frosinone, morto per lo spavento e per le gravissime lesioni causate dall'attacco di due cani di proprietà dell'imputato. Ieri nel tribunale di Frosinone si è svolta l'udienza davanti al gup.

L'udienza è stata aggiornata al prossimo 23 gennaio. Il quarantacinquenne deve rispondere dell'accusa di omicidio colposo. Non avrebbe custodito con le dovute cautele i suoi due cani, razza pitbull, lasciandoli liberi di girare. Cani che i 14 aprile 2021 hanno aggredito il pensionato di Frosinone. Il corpo senza vita del pensionato è stato rinvenuto ad aprile dello scorso anno vicino a un terreno tra Morolo e Ferentino, in località Schina, dove era andato in cerca di asparagi. A contattare i soccorsi alcuni cittadini che avevano notato il corpo di Tullio a terra in un terreno. Corpo sul quale erano state subito trovate ferite compatibili con morsi di cani.

Da un primo esame esterno sono emersi segni compatibili con morsi di cani sul corpo del frusinate. E proprio due pitbull, di proprietà di una coppia che vive poco distante dall'uliveto dove è stato trovato il cadavere, erano stati prelevati subito dopo la tragedia, per effettuare esami sulle loro feci per trovare eventuali tracce umane. La notizia ha destato dolore e incredulità in tutte le persone che conoscevano e stimavano l'anziano. Un dolore grande soprattutto per i familiari che non hanno più visto il loro caro fare ritorno a casa.

A novembre scorso gli accertamenti ai fini comparativi dei tamponi molecolari fatti ai due cani, con il dna rinvenuto sul corpo della vittima. Incarico che è stato conferito al reparto di investigazioni scientifiche, sezione biologia.
Ulteriori verifiche che in sede di indagine erano state predisposte dagli inquirenti. Il quarantacinquenne è difeso dall'avvocato Mario Cellitti, mentre i figli di Tullio si sono rivolti all'avvocato Marco Maietta. Prossima udienza il 23 gennaio 2023.