Impossibilitato a spostarsi dall'abitazione dove stava scontando una pena residua di otto mesi per furto, ha iniziato a spacciare in casa. Queste le accuse nei confronti di un venticinque arrestato domenica pomeriggio dai carabinieri del Nucleo operativo e radiomobile del Comando Compagnia di Sora, agli ordini del Tenente Davide Marcucci.

Quando i militari si sono avvicinati all'abitazione per effettuare il controllo del giovane e verificare che fosse in casa, hanno invece notato, stando alla accuse, che dalla stessa usciva una persona, con fare sospetto. Persona che quando ha visto le forze dell'ordine si è allontanata facendo perdere le tracce. I carabinieri dell'Aliquota Radiomobile, dopo essere saliti in casa per effettuare il controllo di routine, viste le circostanze, hanno dato corso ad una perquisizione domiciliare.

L'operazione di polizia giudiziaria ha portato al rinvenimento, occultato sotto ad un mobile di una camera, la scatola di un telefono cellulare con all'interno tante piccole palline di cellophane termo-sigillato, più di 50, risultate contenere crack.
Nella disponibilità del giovane anche banconote di diverso taglio, per circa 200 euro. La perquisizione dei carabinieri ha permesso anche di trovare, tra gli oggetti in uso al venticinquenne, un quaderno nelle cui pagine erano indicate le cifre verosimilmente riferibili all'attività di spaccio di stupefacenti e materiale utilizzato per il confezionamento delle singole dosi.

L'uomo si trovava in detenzione domiciliare da marzo scorso. Ora i militari cercheranno di comprendere quali sono i canali di approvvigionamento della droga e di individuare i potenziali clienti, analizzando il materiale rinvenuto e sequestrato. L'arresto è stato convalidato dalla competente autorità giudiziaria e, contestualmente, il giovane è stato sottoposto alla misura degli arresti domiciliari e alle relative prescrizioni.