Quasi 900.000 euro da recuperare, anzi, per la precisione 804.767, di Tari non pagata. Per questo il Comune di Frosinone sta per far partire 1.250 avvisi di accertamento per omesso versamento per l'anno d'imposta 2017.
Dai controlli effettuati dal servizio tributi è emerso, infatti, che sui versamenti Tari sono state riscontrate situazioni diomesso e/o parziale pagamento del tributo.

Da qui la necessità di procedere al recupero delle somme per continuare a tenere basse le tariffe e per evitare di coprire le cifre mancante, rastrellando risorse nelle pieghe di bilancio, sottraendole, magari, ad altri settori, o risparmando su alcune voci di spesa. In un recente report relativo al l'anno di imposta 2016 elaborato da Crif Ratings, risulta, ad esempio, Roma è risultata la capitale italiana per il mancato pagamento della tassa dei rifiuti. Nella provincia di Roma sono mancati all'appello 149 euro per cittadino e 198 euro, considerando Roma come città metropolitana, con la più bassa percentuale nazionale di riscossione sull'accertato (29%).

È stato, poi, sempre il Lazio, a livello regionale, a occupare il primo posto del podio della classifica regionale per il mancato incasso della tassa dei rifiuti con una media di 121 euro pro capite (51% la riscossione su importi accertati), seguito dalla Sicilia (circa 77 euro), la Campania (63 euro) e la Calabria (circa 45 euro). Tra le regioni virtuose si trovavano quelle a statuto speciale del Nord Italia (Friuli Venezia Giulia, Trentino Alto Adige e Val d'Ao sta), la Lombardia e il Veneto con mancati incassi pro capite inferiori a 10 euro (ovvero meno dell'4% dell'accertato).

In questo contesto, in provincia di Frosinone l'ammanco pro capite per cittadino era di 26 euro. In Ciociaria il dato valeva il 70º posto su 106 a livello nazionale con una percentuale di mancata riscossione del 5,24%. Praticamente non pagava una famiglia su venti. Le province laziali e toscane guidavano il mancato incasso del Centro Italia. Roma comandava la speciale classifica con un ammanco di 149 euro, seguita a distanza da Latina (53 euro), Livorno (51 euro) e Prato (38 euro). Sempre a 38 euro c'era anche Terni. Le province invece che mostravano dati confortanti erano situate nelle Marche con mancati incassi inferiori a 13 euro.