La donna che ha ucciso Sébastien Caira nella loro abitazione di Morangis, a pochi chilometri da Parigi, è stata formalmente incriminata per omicidio volontario e arrestata. Lo riferiscono i media francesi che seguono le indagini sull'efferato delitto costato la vita all'imprenditore di 41 anni originario di Gallinaro, ucciso il 31 agosto scorso con diverse coltellate, una delle quali al petto.

In particolare, il quotidiano "Le Figaro" riferisce che l'ex compagna di Sébastien, Anne Marie R., di 38 anni, "è stata incriminata venerdì 16 settembre per omicidio intenzionale e posta in custodia cautelare", citando fonti del tribunale di Evry, la cui procura coordina l'inchiesta. Notizia confermata anche dal quotidiano "Le Parisien" che cita l'agenzia di stampa Afp. L'omicidio è avvenuto nell'abitazione in cui la coppia si era trasferita meno di un anno fa, forse al culmine di un litigio.

La donna, subito fermata dagli agenti della gendarmeria francese e posta a disposizione della magistratura, avrebbe confessato di aver pugnalato il suo compagno sostenendo di averlo fatto per difendersi da un'aggressione e che lui la picchiava. Ricostruzione contestata dalla famiglia di Sébastien, secondo cui l'uomo non era affatto un violento.

Gli inquirenti d'oltralpe hanno ascoltato lungamente anche il figlio della donna, sedicenne, che si trovava in casa quando è scoppiata la lite tra sua madre e Sébastien. È stato proprio lui a chiamare la polizia. Quando gli agenti sono arrivati insieme ai soccorsi sanitari nella villetta di via Jules Massenet, in una zona residenziale della cittadina francese, hanno trovato l'uomo esanime con un coltello piantato nel petto.

Ora, dopo tre settimane di indagini serrate condotte dagli inquirenti francesi nel più stretto riserbo, l'incriminazione formale della donna per omicidio volontario. Una decisione che lascia presagire la linea accusatoria della procura.