Inseguimento e speronamento, disposti gli arresti domiciliari.
Diego Moscato, il carrozziere di 27 anni di Ceccano, arrestato dalla polizia l'altra notte dopo un rocambolesco inseguimento, iniziato nella parte alta di Frosinone e conclusosi nelle campagne tra Ceccano e Patrica, è comparso ieri, in tribunale, davanti al giudice per l'udienza di convalida.
L'uomo, arrestato per lo stesso motivo lo scorso 4 agosto, non si era fermato alla polizia ed aveva proseguito la corsa fino a scontrarsi con una volante, alla quale ha provocato una serie di danni, soprattutto nella parte posteriore del veicolo.

Difeso dall'avvocato Giampiero Vellucci, deve difendersi dalle accuse di resistenza a pubblico ufficiale, violazione del foglio di via obbligatorio e danneggiamento aggravato della volante della polizia. Davanti al giudice Moscato si è avvalso della facoltà di non rispondere. Il magistrato ha convalidato l'arresto, quindi ha deciso di applicare la misura degli arresti domiciliari. Invece, a seguito dell'arresto del 4 agosto, sempre dopo esser fuggito all'alt, quella volta dei carabinieri, peraltro dopo essersi inizialmente fermato, aveva avuto l'obbligo di firma.

L'udienza è stata aggiornata al prossimo lunedì. La difesa potrebbe valutare di ricorrere a un rito alternativo. Per il momento restano ignoti i motivi del perché il carrozziere, nella notte tra sabato e domenica, non si è fermato e ha proseguito la sua corsa da Frosinone verso Ceccano.

Gli agenti lo hanno inseguito per una mezzoretta circa contro in 51 minuti del primo episodio, quello del 4 agosto. Finché non c'è stata la collisione con la volante, che ha rischiato di andare fuori strada. A quel punto, in una zona di campagna, tra Ceccano e Patrica, Moscato - in base a quanto ricostruito fino a questo momento - avrebbe tentato un'ulteriore fuga a piedi per i campi, venendo poco dopo bloccato e arrestato dagli agenti.