Di questi tempi con i fiumi non si scherza. Lo devono aver pensato anche a Frosinone dove è in corso la sostituzione delle gabbionate sulle sponde del Cosa, letteralmente spazzate via dalla piena del fiume qualche tempo fa.
Nella zona di via Ponte la Fontana gli argini del Cosa avevano subito pesanti danneggiamenti a causa della pressione di un corso d'acqua che, è risaputo, presenta dei forti sbalzi di portata. In passato, infatti, ci sono stati periodi di fortissima secca, come nell'attuale, ma anche di portate di gran lunga superiori alla media soprattutto in concomitanza con abbondanti e prolungate precipitazioni.

In questi giorni, pertanto, nella zona di De Matthaeis sono al lavoro gli operai specializzati, con i mezzi meccanici, per risistemare le sponde a ridotto del ponte che passa a ridosso della fontana Bussi. Le gabbionate vengono risistemate nei punti in cui i danni della furia dell'acqua erano stati più evidenti in modo da dare continuità ai lavori effettuati nel 2014.
In molti ricorderanno, infatti, come il Cosa non sia nuovo a danni del genere. In occasione della frana che provocò il parziale cedimento del viadotto Biondi e portò a un pericoloso restringimento del fiume, nella zona dell'ascensore inclinato si decise, in modo da poter lavorare in sicurezza, di incanalare il fiume in una sorta di tunnel composto da blocchi di cemento. Ebbene, anche in quell'occasione, a seguito di una piena, il Cosa fu in grado di spazzare anche quei blocchi come fossero birilli.

Da qui, dunque, la necessità di intervenire prima dell'inverno e delle probabili precipitazioni nella zona di via Ponte la Fontana per rimettere in sicurezza le sponde in un tratto peraltro spesso soggetto a esondazioni. Tra quanti avevano segnalato il problema l'architetto Paolo Venditti che aveva richiesto un'attenzione particolare anche al basamento del pilone del ponte di viale Roma.