Non c'è pace nel cimitero di Sant'Apollinare. Costanti furti di fiori, di piccoli ricordi lasciati sulle tombe dei propri cari rendono amara ogni visita. Nei giorni scorsi la scoperta di un raid ladresco anche sulla tomba di Doriana Scittarelli, la giovane ricercatrice morta a ventinove anni in un terribile incidente: portate via una collanina e una coroncina lasciate da amici e parenti sul loculo della giovane.

Doriana, lo ricordiamo, era finita a giugno scorso in un canale nel tratto "Francesca Ovest" sulla provinciale per Rodigo, in provincia di Mantova. Aveva in programma di raggiungere l'università di Ferrara per portare dei campioni da analizzare del suo innovativo progetto green condotto per il dottorato. Invece la sua utilitaria è finita nel canale, bloccandola nell'abitacolo che si è riempito pian piano d'acqua. Poi la lunga attesa, nella speranza che recuperasse, dopo essere stata estratta dalla vettura e rianimata. E invece dopo circa una settimana la drammatica comunicazione dai medici del Mantovano: dichiarata la morte cerebrale.

La brillante ventinovenne di Sant'Apollinare aveva conseguito la laurea a Pisa in chimica e stava svolgendo il dottorato a Ferrara in Scienze chimiche. Ma non aveva mai tagliato i ponti con Sant'Apollinare, dove tornava spesso per stare con la famiglia. Una famiglia di commercianti storici del paese, che ha dato a Doriana basi solidissime. Sono stati alcuni amici della ragazza a lanciare l'allarme. «Un gesto inqualificabile» ha commentato il sindaco Scittarelli, che poi ha annunciato anche l'installazione di tre telecamere.
«Continuiamo a ricevere segnalazioni continue di furti di fiori, di piccoli oggetti in diverse zone del cimitero. Abbiamo già contattato delle ditte e in breve tempo sarà possibile installare delle telecamere che speriamo siano da deterrente» ha aggiunto. Un fenomeno molto inviso ai residenti: persino la tomba di un bimbo continuamente presa di mira. Una situazione paradossale.