Numeri esigui ma nessun rischio per la prosecuzione dell'amministrazione Natalia, e tutto grazie al suo più acceso avversario.
Dopo la defenestrazione dei due assessori Floriana Retarvi e Serenella Poggi, revocate per motivi ancora da chiarire appieno, ed il ritiro delle cosiddette subdeleghe ai loro consiglieri di riferimento Magno d'Angeli e Danilo Tuffi, gli esperti del pallottoliere avevano azzardato il possibile scioglimento anticipato della civica assise: agli attuali cinque consiglieri di minoranza vanno aggiunti i due appena "degradati", con il probabile sostegno di Pierino Naretti e Vincenzo Proietti, per un totale di nove. La apparente "maggioranza della minoranza" (sedici consiglieri oltre al sindaco necessitano di almeno nove voti a favore) potrebbe portare alla sfiducia e conseguente decadenza del primo cittadino.

I matematici della politica, però, hanno trascurato un elemento: il consigliere Alessandro Cardinali, super votato nella lista Fratelli d'Italia e messo all'angolo dal sindaco con il ritiro delle subdeleghe e la revoca dell'assessore Jessica Chiarelli, è anche consigliere provinciale, nominato vice presidente in quota civica. È escluso che Cardinali, il quale si starebbe muovendo in vista delle amministrative 2023, possa privilegiare la fine anticipata della legislatura, che lo eliminerebbe dal consiglio provinciale.

Intanto alcuni esponenti dell'opposizione, tra i quali Valeriano Tasca, starebbero pianificando iniziative favorite dalla ingarbugliata situazione, tese a ridimensionare il ruolo della maggioranza (ormai virtuale) ed a mettere in serio imbarazzo i sostenitori di Natalia. Nei prossimi giorni, infatti, il presidente del consiglio comunale Davide Salvati (Fratelli d'Italia) potrebbe ricevere una serie di richieste di convocazione di seduta straordinaria. Il consiglio comunale può essere richiesto da almeno cinque consiglieri, e nella situazione attuale la variegata maggioranza, creata proprio da Natalia con le recenti iniziative, avrebbe gioco facile nel far approvare deliberazioni di sicuro effetto. In primis una sulla situazione delle scuole di Finocchieto, ed a seguire impegno del Comune contro la realizzazione del biodigestore.