Nella città dei papi quello di ieri è stato un ritorno sui banchi di scuola con alcuni problemi da risolvere. Ieri mattina per gli studenti delle scuole superiori e per quelli del 2° Comprensivo è tornata a suonare la campanella. Fin dalla sette e mezza gli spazi antistanti i cancelli d'ingresso dei diversi istituti anagnini erano pieni di giovani, la maggior parte entusiasti di rivedere i compagni, gli altri emozionati per il primo giorno da "grandi". Un clima gioioso che ha riscaldato il rientro in classe dopo le vacanze estive, nella speranza che il nuovo anno scolastico scorra senza particolari intoppi, auspicio tanto più prezioso dopo il lungo periodo caratterizzato dalle restrizioni dovute al Covid.

Nel primo giorno di scuola l'incremento sostanzioso del traffico veicolare era prevedibile, ma il numero ridotto nell'organico della polizia locale non consente una organizzazione ottimale. In Viale regina Margherita, poi, una vettura lasciata in sosta vietata ha creato una lunga fila, e prima dell'arrivo delle divise, che hanno multato l'automobilista provvedendo allo spostamento dell'auto, c'è voluta la buona volontà del conducente di uno scuolabus che ha contribuito al contenimento del disagio.

Il caso Finocchieto
La situazione più grave si è registrata nel plesso scolastico di Finocchieto, recentemente salito agli onori della cronaca per via dell'innalzamento della parete che divide gli spazi assegnati al primo e secondo istituto comprensivo. Il soffitto di alcune aule deteriorato dalle infiltrazioni, rubinetti guasti dai quali fuoriesce acqua da settimane, ma soprattutto l'unico bagno a disposizione sia per i maschi che per le femmine hanno provocato la rabbia della dirigente Daniela Germano e di numerosi genitori, che sono arrivati ad occupare le aule. Sul posto è giunta la presidente del Consiglio d'istituto Rossella Rossi ed alcuni consiglieri comunali (Nello di Giulio e Valeriano Tasca), seguiti dai vigili urbani intervenuti su richiesta della dottoressa Germano. Poco dopo a Finocchieto sono arrivati anche i vigili del fuoco e i tecnici della Asl per verificare le condizioni di sicurezza delle aule. Al termine dell'ispezione, si è deciso di tenere chiuse due stanze.
Una situazione piuttosto complicata, un groviglio di richieste e competenze assolutamente da districare. Molti genitori, allarmati per la salute e la sicurezza dei propri figli, hanno sollecitato anche l'intervento diretto del sindaco Daniele Natalia.